Accettazione tacita dell'eredità. Rinunzia all'eredità e rinuncia agli atti del giudizio ereditario





Il quesito a cui chiedo risposta è questo:

Posso fare richiesta per rinunciare all'eredità di mio padre?
Al momento della morte di mio padre nel 2002 la situazione eredi era: due figli da un primo matrimonio (una sono io) un secondo matrimonio con un terzo figlio e la vedova.
Viene pubblicato un testamento olografo dove mio padre assegnava ai primi due figli la sua quota di proprietà della casa dei nonni, (una vecchia costruzione in Puglia fatiscente ed in comproprietà con altri cugini) e la sua abitazione a Firenze alla moglie e alla terza figlia.
Io e mio fratello abbiamo avviato un contenzioso presso il tribunale di Brindisi per azione di riduzione della quota legittima. Dopo cinque anni siamo arrivati quasi alla fase finale, il perito del tribunale ha depositato la sua perizia e nel mese prossimo ci sarà l'udienza dove il giudice prenderà visione della perizia. Ma, anche se al momento le conclusioni della perizia sono a me favorevoli, io vorrei, distintamente dal secondo fratello che vuole proseguire, finire qui e rinunciare totalmente all'eredità.
Posso farlo ?o  questa azione intrapresa presso il tribunale esprime la mia volontà di accettare l'eredità? Io non ho il possesso dell'immobile.
Ringrazio e attendo vostra risposta



RISPOSTA



Attenzione: cerchiamo innanzitutto di capire il significato dei termini giuridici utilizzati nella presente consulenza.

Intraprendere un'azione giudiziaria dinanzi al tribunale, comporta accettazione tacita dell'eredità e dello status di erede, ai sensi dell'articolo 476 del codice civile.

Art. 476 del codice civile. Accettazione tacita.

L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Per tale motivo non sei in condizione di rinunciare all'eredità, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile, avendo intrapreso un processo per far valere la lesione della tua quota di legittima.

Art. 519 del codice civile. Dichiarazione di rinunzia.

La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.
La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe devoluta la quota del rinunziante non ha effetto finché, a cura di alcuna delle parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente.

Tanto premesso, puoi rinunciare all'azione giudiziaria (non allo status di erede, ma soltanto alle tue pretese ereditarie fatte valere nel corso del processo), con atto di rinuncia agli atti del giudizio, ai sensi dell'articolo 306 del codice di procedura civile (e così facendo “uscire di scena” dal processo).

TRIBUNALE DI ……………………

RINUNCIA AGLI ATTI DEL GIUDIZIO

II sottoscritto Avv. M., procuratore di Tizio in virtù di mandato a margine dell'atto di citazione, nella causa contro Sempronio iscritta al n…. del Ruolo Generale, dell’intestato Tribunale

PREMESSO

- che in data ………… Tizio conveniva in giudizio Sempronio per sentir dichiarare la lesione della quota di legittima …

- che l’attore non ha più interesse alla prosecuzione di tale processo;

- tutto ciò premesso

DICHIARA

di rinunciare al diritto, all’azione ed agli atti del giudizio indicato in premessa. In caso di accettazione della rinuncia, come innanzi formulata, offre di rimborsare le spese di lite che saranno liquidate.

Data ……………

Art. 306 del codice di procedura civile. Rinuncia agli atti del giudizio

Il processo si estingue per rinuncia agli atti del giudizio quando questa è accettata dalle parti costituite che potrebbero aver interesse alla prosecuzione. L'accettazione non è efficace se contiene riserve o condizioni.
Le dichiarazioni di rinuncia e di accettazione sono fatte dalle parti o da loro procuratori speciali, verbalmente all'udienza o con atti sottoscritti e notificati alle altre parti.
Il giudice, se la rinuncia e l'accettazione sono regolari, dichiara l'estinzione del processo. Il rinunciante deve rimborsare le spese alle altre parti, salvo diverso accordo tra loro. La liquidazione delle spese è fatta dal giudice istruttore con ordinanza non impugnabile.

La rinuncia agli atti del giudizio (ossia alle tue pretese giudiziarie esercitate nel processo ereditario) deve essere accettata dalle altre parti processuali regolarmente costituite.

Le altre parti accetteranno ovviamente la tua rinuncia … anzi faranno salti di gioia non appena ne avranno notizia !!!
Ti consiglio di consultarti con il tuo avvocato difensore, prima di prendere una decisione così importante.

Se fossi il tuo avvocato non ti consiglierei mai e poi mai di rinunciare agli atti del giudizio …

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.