Furto sul posto di lavoro e licenziamento per giusta causa del dipendente





buongiorno, mi chiamo xxxxxxxxxxx sono un ragazzo marocchino e abito a bologna da 11 anni, lavoro come corriere, ho la fedina penale pulita, sono desperato di un furto che ho fatto al lavoro di valore 2000EUR e mi sono pentito e ho confessato davanti al mio datore di lavoro. è successo che ho rubato dal lavoro un orologio che vale 2000 EUR e l'ho venduto a un ragazzo sconusciuto per strada a 400EUR perche avevo neccissita di soldi visto che sono tornato dalle ferie e non avevo soldi per pagare una cambiale di 150EUR un prestito e una rata di multa di 130EUR e se come vivo con i miei devo ogni mese lasciare al papa sui 500EUR per aiutare la famiglia oggi mi ha chiamato il mio datore di lavoro e mi ha detto del furto e ho confessato invece lui mi ha detto che devo o restituire la roba che ho robato o il valore di 2000EUR senno mi denuncia dai carabinieri ed io ho paura di andare in carcere e non ho tutto lò'importo da saldare,
Vi prego di aiutaremi a risolvere questo problema, grazie mille



RISPOSTA



Purtroppo per te ormai hai confessato il furto, quindi è praticamente impossibile difenderti.

Il datore di lavoro potrebbe denunciarti anche domani per furto, ai sensi dell'articolo 624 del codice penale

Art. 624 del codice penale. Furto.

Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625.

Corri il rischio di essere “punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516”.

Non è tutto: il tuo datore di lavoro potrebbe licenziarti in tronco per giusta causa, a causa del furto commesso in azienda.

Secondo la sentenza della Corte di cassazione n. 20527 del 2008, è legittimo il licenziamento del dipendente di un supermercato che ruba un profumo, anche se di bassa qualità. “Non è, infatti, rilevante il valore economico del bene, ma l'episodio in se stesso che danneggia e compromette il rapporto di fiducia tra datore e lavoratore”. Si trattava del furto del flacone di un'eau de toilette del costo di 10,28 euro.

Figuriamoci per un orologio di 2.000 euro !!!

Come risolvere il problema della mancanza di denaro ???

Fai questa proposta al tuo datore di lavoro: “poiché non ho il denaro in contanti, per rimborsare il valore dell'orologio sottratto, ti chiedo di trattenere dai miei prossimi dieci stipendi, l'importo mensile di 200 euro”.

Chiedigli insomma di rateizzare il pagamento dei 2.000 euro dovuti. Secondo me ti accontenterà … altrimenti ti avrebbe già denunciato e licenziato senza preavviso.

Tanto premesso, le motivazioni che sono alla base del furto non ti giustificano; possono giustificare una diminuzione della pena, ma non escludono la tua colpevolezza, a maggior ragione dopo avere confessato la commissione del reato.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.