Concorso del coniuge con i figli. Riserva a favore dei figli legittimi e naturali





I miei suoceri sono titolari di una villetta (con circostante terreno) in campagna, adibita per due piani ad abitazione, e un seminterrato a ristorante (quindi attività comm.le). Hanno tre figli, due dei quali risiedono con loro, mentre il terzo risiede nell'abitazione del marito (io), situata altrove. La parte della villetta adibita ad abitazione (quindi due piani), è stata suddivisa in tre appartamenti.
- un app.to "occupato" da una figlia con rispettivi marito e figlia
- un app.to "occupato" da un figlio con rispettivi moglie e figli
- un app.to "occupato" dai miei suoceri L'attività di ristorazione ubicata al seminterrato, è gestita (ed a lui intestata) da mio suocero, coadiuvato dagli occupanti la villetta. Le utenze relative a luce acqua e gas, sono state suddivise per i rispettivi occupanti, mentre l'ici in passato è stata sempre pagata da mio suocero. A questo punto, un domani in caso di morte di mio suocero, mia moglie (la terza figlia residente altrove), a quali quote avrebbe diritto, sia nel caso di successione testamentaria, sia nel caso di successione legittima? Con la speranza di essere stato abbastanza chiaro, rimango in attesa di un vsriscontro.
Cordiali Saluti.



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In caso di successione legittima, ossia per legge, in assenza di testamento, si applica l'articolo 581 del codice civile. Leggiamolo insieme.

Art. 581 del codice civile. Concorso del coniuge con i figli.

Quando con il coniuge concorrono figli legittimi o figli naturali, o figli legittimi e naturali, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.

Il coniuge superstite avrà diritto alla quota di 1/3 dell'intero patrimonio ereditario (appartamenti e seminterrato adibito a ristorante). I tre figli divideranno in parti uguali, la quota, a loro spettante, di 2/3 dell'intero asse ereditario. Ipotizzando un asse ereditario pari a 100 euro, tua moglie avrebbe diritto alla quota di 22,2 euro.

In caso di successione testamentaria, la quota di legittima spettante a tua moglie, in maniera inderogabile, è stabilita dall'articolo 537 del codice civile.

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli legittimi e naturali.
Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio.
Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli, legittimi e naturali.
I figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali.


La quota di legittima, spettante a tua moglie, è pari alla quota di 2/3 dell'intero asse ereditario, diviso tre figli, ossia, ipotizzando un asse ereditario pari a 100 euro, la quota di legittima sarebbe pari a 22,2 euro (tua moglie non potrà ricevere una quota di legittima inferiore a 22,2 euro, in caso di successione testamentaria).
Tutte le circostanze che hai indicato nella tua mail, sono assolutamente irrilevanti, ai fini della successione ereditaria, sia legittima che testamentaria. Abitare un appartamento, non implica nessun diritto ereditario sul bene immobile stesso ovvero un diritto di essere preferito agli altri eredi, in caso di divisione ereditaria giudiziale. Le norme successorie prescindono dall'attuale utilizzo degli appartamenti e del seminterrato, da parte dei futuri eredi.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.