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D.I.A., denuncia di inizio attività, risarcimento per fatto illecito della pubblica amministrazione





Buongiorno, in data 10/02/2010 è venuta a mancare mia suocera. Fra le sue ultime volontà c'era anche il desiderio di essere sepolta nel campo comune(area del cimitero dedicata dove la bara non zincata è posta a diretto contatto con la terra). Sepoltura avvenuta in data 11/02/2010, trascorsi sei mesi (tempo necessario per l'assestamento del terreno)abbiamo iniziato ad informarci per realizzare il monumento funebre definitivo. Poiché mia suocera aveva espresso il desiderio di avere come lapide qualcosa che ricordasse le montagne, da lei tanto amate in vita, abbiamo visitato diversi marmisti e vivai.Per essere nella legalità delle misura da rispettare mi sono rivolta presso l'ufficio di competenza del comune della defunta e dopo aver firmato un documento in cui chiedevo la visione degli atti riguardanti le misure dei monumenti funebri del campo comune, mi diedero le piantine con misure ed indicazioni da rispettare. Ed in base a quelle misure abbiamo acquistato due punte gemelle in marmo rosa(quelle che di solito si usano per decorare i giardini) che accostate danno l'idea della montagna e che avremmo utilizzato come lapide e sempre su misura abbiamo fatto realizzare la cordonata (perimetro della zona di sepoltura)in marmo palissandro bianco con venature rosa.Tutto pronto se non fosse che quando l'architetto del marmista sta per consegnare la DIA (Dichiarazione di Inizio Lavori) in comune la bloccano dicendo che non ha rispettato le misure essendo quelle vigenti molto più restrittive. Contattata dall'architetto mi reco in comune per avere spiegazioni e si scusano dicendo che hanno sbagliato a darmi le piantine e quelle che ho in mano sono una proposta per ampliare le misure da sottoporre alla giunta regionale ma non ancora deliberate. Mi chiedono di adattare il monumento alle misure vigenti, allora io gli faccio notare che l'errore non è mio ma loro che mi hanno fornito misure errate e che modificando il monumento si andrebbe a snaturare tutto il significato del monumento stesso(che dovrei tagliare di 25 cm, con ulteriori costi)trasformando l'idea di montagna in due cornini privi di significato. Hanno detto che faranno il possibile, e allora io vi chiedo:

1)Presento comunque la DIA e:
a)se mi bloccano i lavori gli faccio causa?
2)Presento la DIA eseguo comunque i lavori con le mie misure e se:
b)mi impongono di tirare su il monumento e metterlo a norma gli faccio causa.?
3)Scegliere un altro monumento secondo le norme vigenti e addebitargli il costo del monumento inutilizzabile (che è già pronto per la posa).?
Facendogli causa i tempi si allungherebbero tantissimo.
Visto che l'errore è totalmente loro non posso impormi che venga eseguito secondo le misure delle piantine che mi hanno consegnato loro? In attesa di un vostro prezioso consiglio vi auguro buon lavoro.



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Sulla circostanza per cui l'errore sarebbe da imputare all'ufficio di competenza del comune, non possono sorgere dubbi; si tratta di un illecito extra-contrattuale, da parte della pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, e pertanto la P.A. deve risarcire il danno cagionato al cittadino, dalla negligenza dei funzionari responsabili.
La P.A. successivamente, agirà in rivalsa, nei confronti dei funzionari in questione.

Art. 2043 del codice civile. Risarcimento per fatto illecito.

Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

La procedura più opportuna de seguire è la seguente:
1) presentare la D.I.A. ed attendere il diniego da parte della P.A. competente, con cui l'ufficio comunale bloccherà i lavori.
2) Citare in giudizio l'ufficio comunale competente, al fine di chiedere i danni, per un importo pari a quanto speso per acquistare il monumento attualmente inutilizzabile.
3) Scegliere ed acquistare un nuovo monumento.
Ti sconsiglio la procedura da te indicata al numero 2, in quanto commetteresti comunque un illecito amministrativo ed il risarcimento che ti spetta, sarebbe parzialmente compensato, a tuo sfavore, dall'illecito da te commesso. In ambito giuridico, “due ingiustizie non fanno giustizia”, quindi sebbene tu abbia pienamente ragione, non ti consiglio di costruire un monumento con le misure inizialmente previste.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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