Incompatibilità del pubblico dipendente: cause di esclusione oggettive e soggettive





Salve, sono un dipendente pubblico, comparto scuola, ass. tecnico. Ho chiesto un part- time di 30 ore, innanzi tutto per motivi fiscali ( percepisco una pensione di reversibilità ) e  anche per avere  un  giorno libero.
Ho però la passione del disegno e mi è capitato di riuscire a pubblicare con una scrittrice tre libri per bambini.Il primo non è stato remunerato se non con copie. Il problema è questo : si può e si deve  considerare una collaborazione occasionale per cui dovrei chiedere il permesso al dirigente?
Oppure come cita la legge sono escluse dall'incompatibilità  ( per i dipendenti pubblici ) le opere dell'ingegno ?
Come in un primo tempo mi avevano detto al sindacato. ecco la legge:
Le esclusioni soggettive riguardano: i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, i docenti universitari e i ricercatori a tempo definito, i professori della scuola statale iscritti agli albi professionali e autorizzati all'esercizio della libera professione e le altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali.  
Le esclusioni oggettive riguardano gli incarichi i cui compensi derivano:  

a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica, da parte dell'autore o inventore, di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da prestazioni per le quali è corrisposto solo un rimborso delle spese documentate;
e) da prestazioni per lo svolgimento delle quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da compiti attribuiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.

(L'associazione illustratori considera opera dell'ingengno l'illustrazione, mi pare.)
.....la collaborazione a riviste enciclopedie e simili ? I libri sono simili?
pensavo di cominciare ad usare uno pseudonimo, pur pagando le tasse nel 730, nel caso in cui percepissi qualcosa....non grosse cifre, si intende! I libri vengono distribuiti su tutto il territorio, anche se la casa ed è piccola.
Spero di esser stata chiara.

Dimenticavo ho avuto dei contratti  regolari dalla casa editrice, con indicata la piccola percentuale ( centesimi...) che ci sarebbe sui diritti d'autore nel caso di numerose vendite ed  I libri avuti in omaggio, nonchè una certificazione di ritenuta d'acconto per il terzo libro pubblicato che inserirò nel 730 con gli altri redditi.



Parere legale gratis - parere legale on line



Direi che la risposta al tuo quesito è piuttosto scontata: sussiste certamente una causa di esclusione oggettiva, anzi due.
Si tratta dell'ipotesi della “collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili” e dell' “utilizzazione economica, da parte dell'autore delle sue opere dell'ingegno”.
Ovviamente con la casa editrice, devi avere stipulato un contratto di collaborazione e non un contratto di lavoro dipendente/subordinato.
Le illustrazioni sono un'opera dell'ingegno; si tratta di un dato inconfutabile.
Esaminiamo la definizione di opera dell'ingegno della giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.

“Secondo la legge sul diritto d’autore, le opere dell’ingegno sono espressioni di carattere creativo del lavoro intellettuale appartenenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

I presupposti per la protezione giuridica dell'opera dell'ingegno sono l’originalità e la creatività, nel senso che l'opera deve rappresentare un qualcosa di innovativo e non meramente ripetitivo rispetto alla realtà preesistente; occorre cioè che sia diversa (originale) e nuova (creativo) rispetto all'esistente.

L’opera deve possedere autonoma capacità distintiva rispetto alle opere preesistenti e ciò anche al fine di non trarre in inganno i fruitori in relazione al vero autore. L'opera deve essere idonea ad esprimere in modo personale un sentimento, un'idea, un fatto”.


Solo la creazione intellettuale originale e creativa (non importa se nella forma o nel contenuto) è definibile come opera dell'ingegno tutelata dalla legge, secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.

Tanto premesso, le tue illustrazioni rientrano a pieno titolo tra le opere dell'ingegno, tutelate dalla legge, tra i presupposti di esclusione oggettiva, relative alle incompatibilità dei pubblici dipendenti.

A conferma delle nostre argomentazioni, vorrei citare la circolare n. 3/97 emanata in data 19 febbraio 1997 dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

La circolare sottolinea, al punto 6 comma 8, in risposta alle richieste di chiarimenti avanzate da numerose amministrazioni, che “le attività extra istituzionali sono da considerarsi incompatibili quando: 1) oltrepassano i limiti della saltuarietà e occasionalità; 2) si riferiscono allo svolgimento di libere professioni”.

Nel tuo caso, la tua attività è saltuaria ed occasionale e non può certamente configurarsi come una libera professione (non è un'attività professionale, continua e sistematica, come il lavoro dell'avvocato o del commercialista).

Confermo che per qualcosa di “simile” alle enciclopedie ed alle riviste, s'intendono i libri; anche questo assunto è inconfutabile.
Al sindacato, insomma, ti hanno dato una corretta informazione, in merito alle cause di esclusione dalle incompatibilità dei pubblici dipendenti: hanno fatto riferimento all'articolo 53, comma 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001, ossia il testo unico del pubblico impiego.
La norma è talmente chiara da non lasciare spazio a dubbi o equivoci interpretativi.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.