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I nipoti in linea collaterale ed i fratelli del de cuius non hanno diritto alla quota di legittima





Mio zio non era sposato e non aveva figli.

RISPOSTA

Non ci sono soggetti legittimari ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.
Hanno diritto alla quota di legittima soltanto gli ascendenti (se ancora in vita), il coniuge ed i figli del de cuius.
Lo zio avrebbe potuto lasciare l'intero suo patrimonio anche ad una amica, nominandola erede universale.



Gli unici discendenti siamo due nipoti.

RISPOSTA

Non siete discendenti, ma collaterali.
Siete discendenti dei fratelli del de cuius, quindi non avete diritto alla quota di legittima, in caso di successione testamentaria.



Io (figlio di una sorella deceduta) e un altro nipote (figlio di un fratello deceduto).

RISPOSTA

Se non ci fosse un testamento, avresti diviso al 50% l'asse ereditario con tuo cugino, secondo le norme in materia di rappresentazione in linea collaterale (artt. 467 e seguenti del codice civile).



Nel testamento mio zio ha lasciato, tutto il suo denaro e l'unico immobile, all'altro nipote.
Poteva farlo?

RISPOSTA

Certamente sì, avrebbe potuto nominare unico erede un amico, il parroco, un politico, la Caritas, una Fondazione filantropica etc etc
Con testamento avrebbe potuto fare tutto quello che riteneva opportuno, senza alcun limite o vincolo.



Oppure doveva, per legge, lasciare metà della sua eredità ad un nipote e l'altra metà all'altro nipote? Grazie della cortese risposta.

RISPOSTA

Né i nipoti in linea collaterale, né i fratelli hanno diritto alla quota di legittima, in caso di successione testamentaria, non essendo stati indicati tra i soggetti legittimari dall'articolo 536 del codice civile.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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