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Impugnare giudizio di non ammissione bocciatura esami di riparazione di settembre





Buongiorno, il presente quesito riguarda una bocciatura agli esami di riparazione di settembre. ho mio figlio che per l'anno scolastico 2024/25 mentre frequentava la 4 classe del classico a novembre l'ho trasferito in un altro istituto a causa della professoressa di latino e greco che aveva fatto azioni denigratorie nei suoi confronti e altri compagni.

RISPOSTA

Parliamo di un minore, anche se prossimo alla maggiore età.



La stessa aveva coinvolto anche altri docenti minacciando i ragazzi che sarebbero stati bocciati. Ne ho parlato con la dirigente scolastica per vedere il da farsi ma l'unica risposta è stata di non ascoltare in quanto la decisione sarebbe stata del consiglio di classe.

RISPOSTA

La decisione di bocciare un alunno rientra ovviamente tra le competenze del consiglio di classe, tuttavia questa docente fa parte del consiglio di classe, ha diritto di voto ed influenza il voto degli altri docenti.



Nel motivare la domanda di trasferimento alla vicepreside del nuovo istituto avevo fatto presente la situazione. Propone inserimento solo nell'indirizzo potenziamento di matematica, espongo mie perplessità. Mi dice che faccio bene a spostarlo, conosce quella professoressa, e mi rassicura dicendo che la professoressa di matematica è persona disponibile. Di fatto abbiamo problemi con lei ed a marzo 25 mi confronto con vicepreside in quanto come madre avevo notato un calo rendimento, perdita di entusiasmo e diverse assenze. La vicepreside mi rimanda alla professoressa di matematica che è anche coordinatrice di classe. Mi attivo per un suo appuntamento e lo fissa telefonicamente ai primi di aprile. Chiedo se ha notato in mio figlio dei cambiamenti in classe e di rendimento con lei. Di fatto non si dimostra disponibile. L'unico suo intervento è farci recapitare, in occasione del consiglio di classe di fine aprile, una lettera a noi genitori con elenco materie insufficienti chiedendo di prendere contatti coi singoli professori per " individuare tutte le strategie finalizzate ad aiutare suo figlio" compresa la sua

RISPOSTA

Mi sembra di capire quindi, in base a quello che hai scritto, che il ragazzo non è stato più trasferito in altro istituto.



Ricontatto la vicepreside esponendo il mio disagio , lei stupita perché la professoressa in questione tiene uno sportello di counseling e mi propone di attivare il loro servizio tutor e orientatore che accetto ma preciso che non ci ha mai relazionato. Arriviamo a fine anno con debito latino e greco col 5 e matematica col 4 e altre materie 8 (anche italiano) e 7.

RISPOSTA

Quindi a fine anno il ragazzo ha soltanto tre insufficienze: latino, greco e matematica. Avendo riportato voti alti nelle altre materia, come in italiano, è stato promosso ma con corsi di recupero estivi ed esame a settembre.



Frequentiamo corsi recupero proposti e il 1 settembre prova di greco scritta al mattino uguale per tutti i candidati a cui viene riferito prova insufficiente per tutti e orale pomeriggio ; 2 settembre prova di latino scritto uguale per tutti e più che sufficiente per mio figlio mentre l'altro compagno gli riferisce la sua insufficienza. A fine orale di questa prova sufficiente la professoressa di filosofia e storia presente come assistente (in tutte e tre le prove orali ) riferisce a mio figlio " attento che con tre materie puoi essere bocciato".

RISPOSTA

Per carità, sarà anche vero che con tre materie si può essere bocciati, ma è fuori luogo dirlo in quel modo ed in quel momento.



Per carità, sarà anche vero che con tre materie si può essere bocciati, ma è fuori luogo dirlo in quel modo ed in quel momento.

RISPOSTA

Per carità, forse questo è l'unico punto che ci potrebbe anche stare, ossia una prova di matematica diversa da quella del compagno.
Al contrario del latino e del greco, dove è quasi impossibile trovare due versioni diverse della stessa identica difficoltà, la matematica ci consente ad esempio di proporre due equazioni di secondo grado differenti, ma della medesima difficoltà.
Le equazioni somministrate sono diverse per impedire che gli alunni possano copiare.
Dovremmo anche capire in cosa consiste la diversità della prova di matematica.
Capisci bene che se a tuo figlio è stata somministrata un'equazione di secondo grado, mentre al compagno un'equazione di primo grado, l'intera prova sarebbe invalidata.
Spero di essermi spiegato bene.
Se vogliamo impugnare con ricorso al TAR questo giudizio di non ammissione di tuo figlio, la disparità di trattamento tra compagni di classe diventa un grimaldello fondamentale ai nostri fini.



Prova insufficiente e il 4 settembre comunicazione di non ammissione

RISPOSTA

È stato bocciato con due insufficienze, ossia greco e matematica, perché latino ha preso la sufficienza sia allo scritto che all'orale.
Non hai fatto nessun riferimento al voto della prova orale, quindi spero di avere compreso bene il quadro fattuale.



Mi sono confrontata con la preside per chiedere come mai ci sia stata disparità negli scritti , come mai l'altro compagno con 2 materie scritte insufficienti sia stato ammesso,

RISPOSTA

È questa l'argomentazione da utilizzare se si vuole impugnare questa bocciatura con ricorso al TAR entro 60 giorni.
Il ricorso deve essere presentato il prima possibile, affinché il giudice amministrativo possa concedere la sospensiva del giudizio di non ammissione e tuo figlio possa iscriversi all'ultimo anno del classico.



Che la professoressa presente all'orale non ha avuto un comportamento adeguato e come si è comportato il consiglio di classe e lei come preside.

RISPOSTA

Attenzione, perché questi sono aspetti discrezionali difficilmente dimostrabili in caso di ricorso al TAR.
Dobbiamo puntare tutto sulla disparità di trattamento tra alunni.
Se tuo figlio ed il suo compagno hanno preso lo stesso numero di insufficienze, sia allo scritto che all'orale, l'esito dell'esame doveva essere identico per entrambi. Altrimenti si eccepisce la disparità di trattamento.



Ad oggi ho chiesto copia degli scritti di mio figlio concessi sotto forma di fotografia. Chiesti perché a parere di mio figlio la prova scritta di greco era più difficile rispetto a quella di latino.

RISPOSTA

Questa motivazione non è utilizzabile in caso di ricorso al TAR.
Come si fa a spiegare al giudice amministrativo quanto è difficile una versione di greco o di latino ? Utilizzare queste argomentazioni, significa perdere la causa dinanzi al TAR.
Il TAR non entra nelle valutazioni discrezionali della scuola, ma annulla soltanto in caso di disparità di trattamento manifesta.



Chiesto verbale del consiglio di classe riguardante mio figlio ma non ancora pervenuto

RISPOSTA

Richiesto con istanza di accesso agli atti ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge n. 241/1990. Sollecita a mezzo pec la consegna di questa documentazione indispensabile per fare ricorso al TAR e chiedere l'immediata sospensiva.



Come definire il comportamento della scuola?
Grazie per l'attenzione e resto in attesa vs riscontro.

RISPOSTA

Discriminatorio!
Per carità, lo si potrebbe definire diseducativo, superficiale, ingannevole, poco trasparente etc etc ma per il giudice amministrativo tutto questo non conta.
Conta la discriminazione oggettiva!
Se Tizio con gli stessi voti insufficienti di Caio, è stato promosso, mentre Caio è stato bocciato, ecco che questo è un discorso che può essere sviluppato favorevolmente dinanzi al TAR.
Il giudice amministrativo non conosce né il latino, né il greco né la matematica; non conosce nemmeno le corrette modalità di insegnamento, ma giudica sulla base di oggettive discriminazioni che mi sembrano essere presenti nella fattispecie in questione.
A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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