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Ricorso al tribunale civile azione possessoria per le chiavi degli immobili dell'asse ereditario





Buon giorno, nel 2018 è deceduto mio padre lasciando 4 appartamenti a lui intestati.
Questi appartamenti sono stati e sono cosi utilizzati:
-uno è in uso a un mio fratello che ci vive con la famiglia
-uno è in uso ad un altro fratello
-uno deve ancora essere ultimato e accatastato
-e uno fino ad un anno fa era in usufrutto a mia madre poi deceduta.
Secondo le volontà di mio padre i primi tre erano destinati ai tre fratelli mente l'ultimo ad una mia sorella.

RISPOSTA

Purtroppo queste volontà, non essendo contenute in un testamento, sono giuridicamente irrilevanti.



Poiché non si era provveduto a fare gli atti per i passaggi di proprietà, ed essendo sopraggiunti disaccordi tra fratelli.
Si è provveduto quindi a fare la successione legittima non essendo stato possibile trovare un accordo per attuare le volontà di mio padre, essendo 7 figli ora tutti siamo, scioccamente, comproprietari di 1/7 di ogni appartamento.

RISPOSTA

Esatto, per successione legittima, tutti gli appartamenti sono caduti in una comunione ereditaria “pro indiviso”.



Problema: poiché tutti, tranne la mia sorella che era destinataria dell'appartamento in cui viveva mamma.

RISPOSTA

Tua sorella era destinataria dell'appartamento in cui viveva la mamma, in ragione di una volontà di tuo padre che non era stata espressa in un testamento, quindi di una volontà giuridicamente irrilevante.



Hanno in uso un appartamento intestato a mio babbo.

RISPOSTA

Se è stata fatta la successione legittima, tutti i fratelli/sorelle devono avere le chiavi di tutti gli appartamenti, fino a quando l'asse ereditario non sarà materialmente suddiviso con atto notarile di divisione ed attribuzione degli appartamenti.



Chiedo come dobbiamo comportarci al riguardo perché due fratelli reclamano le chiavi e il libero l'accesso a questo appartamento in quanto comproprietari per 1/7 ma nulla dicono del loro di cui sono proprietari solo di 1/7.

RISPOSTA

Tutti devono avere le chiavi e quindi l'accesso a tutti gli appartamenti, fino a diverso accordo sancito con atto pubblico notarile di divisione dell'asse ereditario.
Ai sensi dell'articolo 1102 del codice civile, norma dettata in materia di comunione, ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.



Quesiti:
-esiste una forma di congelamento del bene in attesa che si addivenga ad una divisione?

RISPOSTA

No.
Tutti i comproprietari possono servirsi di tutti gli appartamenti, con il solo limite che il diritto del singolo comproprietario deve essere esercitato in modo compatibile con l'eguale diritto degli altri comproprietari degli immobili.



-Poiché sono solo 2 i fratelli in disaccordo, alla fine mia sorella avrebbe, per accordo con 5 fratelli, 5/7 di questa casa ma anche 1/7 degli altri appartamenti per i quali non avrebbe nessun interesse.

RISPOSTA

In questo caso, questa maggioranza di 5 figli su 7 è giuridicamente irrilevante.
Tutti sono proprietari di 1/7 di tutti gli appartamenti, pertanto tutti devono avere le chiavi e quindi l'accesso a tutti gli appartamenti, fino a diverso accordo sancito con atto pubblico notarile di divisione dell'asse ereditario.
Nel momento in cui avete deciso di fare la successione legittima, avete anche accettato questa situazione di comunione ereditaria pro indiviso, relativa a tutti gli appartamenti dell'asse ereditario.



-Come dobbiamo comportarci con i beni mobili interni alla casa dove abitava mia madre?

RISPOSTA

Devono essere divisi in ragione del loro valore, tra tutti gli eredi, di comune accordo tra di loro.



-è corretto il libero accesso a questo immobile da parte di tutti gli eredi ma di cui solo due ne chiedono la chiave per accesso non controllato prima della divisione ed eventuale spartizione del suo contenuto?

RISPOSTA

Certamente sì, tutti possono entrare in questo appartamento, a maggior ragione se consideriamo che anche i beni mobili contenuti nello stesso sono in comunione ereditaria (quindi oggetto di divisione tra coeredi).



-si può proporre una azione, almeno come deterrente, nei confronti di quei fratelli che dispongono di un appartamento oramai intestato a tutti gli eredi e intendono invece far valere diritti di proprietà in quello che doveva essere di una sorella? spero di avere esposto bene la situazione ma certa di chiarire ogni dubbio utile per la consulenza.

RISPOSTA

Il comproprietario di tutti gli appartamenti che non possiede le chiavi e l'accesso a tutti gli appartamenti, può procedere con ricorso al tribunale civile per l'esercizio dell'azione possessoria, al fine di ottenere le chiavi degli immobili rientranti nell'asse ereditario.
Tutti i comproprietari devono avere tutte le chiavi e se non le possiedono, faranno ricorso possessorio ai sensi dell'articolo 1168 del codice civile (azione di reintegrazione nell'immobile), al tribunale civile, contro colui che detiene le chiavi senza condividerle con i suoi fratelli/sorelle.



Più immediato è questo il concetto: due fratelli occupano case andate in successione e pretendono la disponibilità che pacificamente poteva essere , per parità di trattamento e equiparazione di quote , lasciata ad una sorella.
cosa possiamo, se possiamo, fare per contenere questa situazione di scontro in attesa che venga fatta la divisione dei beni andati in successione?
Cordialità

RISPOSTA

Ricorso al tribunale civile per l'azione possessoria di reintegrazione ai sensi dell'articolo 1168 del codice civile, al fine di ottenere le chiavi e quindi l'accesso a tutti gli appartamenti dell'asse ereditario.
Il ricorso cautelare di natura possessoria sarà presentato da colui che non possiede tutte le chiavi, contro colui (coloro) che le possiede ed impedisce agli altri comproprietari di possederle.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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