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Scritto da Avvocato Giuseppe BRUNO

Le assunzioni stagionali di agenti di polizia municipale e di operai comunali e il diritto di precedenza dei lavoratori a termine





Egr. avvocato sono utilmente classificato in una graduatoria per assunzioni stagionali di polizia locale, a seguito di un concorso ad hoc bandito da un comune balneare della Romagna circa due mesi fa. Probabilmente tra circa un mese sarà convocato per la sottoscrizione di un contratto a termine, per la durante della stagione turistica.
Mi chiedo pertanto se alle assunzioni stagionali di agenti di polizia locale, si applichi il diritto di precedenza di cui all’art. 24 del d.lgs. 81/2015.
Il lavoro a termine dell'agente di polizia locale, durante i mesi della stagione turistica, si considera lavoro stagionale?
Quando l'attività stagionale di agente di polizia municipale avrà avuto termine, mi consiglia di manifestare per iscritto la mia volontà di avvalermi del diritto di precedenza al datore di lavoro (Ente Comunale) entro tre mesi, come previsto dall'articolo 24 comma 4 del d.lgs. 81/2015?
La ringrazio per la sua consulenza.
Distinti saluti.

RISPOSTA

Il “diritto di precedenza” del lavoratore assunto a tempo determinato è disciplinato dall’art. 24, comma 3, del d.lgs. 81/2015 che prevede quanto segue: “Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali”.
L'attività dell'agente di polizia municipale assunto a termine per la stagione turistica, deve considerarsi “attività stagionale”, ai fini del decreto legislativo n. 81/2015, a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 11 della legge 203/2024 che prevede quanto segue: “L’articolo 21, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, si interpreta nel senso che rientrano nelle attività stagionali, oltre a quelle indicate dal decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, le attività organizzate per fare fronte a intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno, nonché a esigenze tecnico-produttive o collegate ai cicli stagionali dei settori produttivi o dei mercati serviti dall’impresa, secondo quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro, ivi compresi quelli già sottoscritti alla data di entrata in vigore della presente legge, stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative nella categoria, ai sensi dell’articolo 51 del citato decreto legislativo n. 81 del 2015”.

L'agente di polizia locale assunto con contratto a tempo determinato, è un lavoratore stagionale a tutti gli effetti, svolgendo “le attività organizzate per fare fronte a intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno”, come statuito dalla recente norma di interpretazione autentica.

Tuttavia trattandosi di pubblico impiego, dobbiamo considerare anche le previsioni normative del decreto legislativo n. 165/2001, in particolare l’art. 36, comma 2, del d.lgs 165/2001: “I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato possono essere stipulati nel rispetto degli articoli 19 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, escluso il diritto di precedenza che si applica al solo personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente decreto”, e l’art. 35, comma 1, lettera b), del d.lgs. 165/2001 statuisce che “L'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro :.. b) mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità”.

Tanto premesso e considerato, secondo la sentenza del TAR Sicilia-Palermo, sezione II, 21 marzo 2025, n. 644, sebbene gli agenti di polizia municipale assunto per la stagione turistica dai comune, svolgano un'attività stagionale, non si applica il diritto di precedenza nei loro confronti, in riferimento alle successive assunzioni, essendo richiesto agli agenti di polizia municipale, quale requisito di accesso alla funzione, il diploma di scuola media secondaria, quindi un titolo scolastico superiore rispetto alla sola scuola dell’obbligo.
L'agente di polizia locale non dovrà manifestare la sua volontà di avvalersi del diritto di precedenza, ad esempio in riferimento alle assunzioni per l'estate successiva, sempre nei limiti di validità della graduatoria concorsuale. L’articolo 91, comma 4, del TUEL (d.lgs. 267/2000), richiamato dall'attuale versione dell'articolo 35, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001, stabilisce che: “Per gli enti locali le graduatorie concorsuali rimangono efficaci per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione per l'eventuale copertura dei posti che si venissero a rendere successivamente vacanti e disponibili, fatta eccezione per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo.”
In quali casi si applica allora il diritto di precedenza nel pubblico impiego?
In caso di assunzioni a tempo determinato di operatori esperti (ex categoria B, ad esempio operai comunali), sempre per far fronte alla stagione estiva, poiché gli stessi sono assunti mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo.
Gli operai comunali a termine potranno avvalersi del diritto di precedenza per le assunzioni dell'estate successiva, essendo lavoratori stagionali assunti in ragione del requisito della sola scuola dell'obbligo, tramite appunto le liste di collocamento.
In riferimento a quest'ultima fattispecie, il contratto di lavoro a termine stipulato con il Comune dovrà necessariamente riportare un espresso riferimento alle modalità dell'esercizio del diritto di precedenza.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
  • DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.
 

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