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Scritto da Avvocato Giuseppe BRUNO

Secondo lavoro del dipendente pubblico in regime forfettario flat tax





Buonasera, sto chiedendo part time al 50% come dipendente pubblico a tempo indeterminato in quanto vorrei svolgere prestazioni occasionali nel settore della formazione. A parte l'obbligo di comunicazione al mio ente pubblico per escludere conflitto di interesse, se il compenso delle prestazioni occasionali superasse i 5.000 lordi annuali dovrei versare i contributi INPS.

RISPOSTA

Confermo.
Trattandosi di attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 53 comma 6 lettera f-bis) d.lgs. 165/2001, è sufficiente la comunicazione preventiva al datore di lavoro.
Non risulta necessario ottenere l'autorizzazione preventiva allo svolgimento dell'attività extra-istituzionale.



Conviene rivolgermi ad un commercialista per apertura partita Iva o ci sono altre possibilità?

RISPOSTA

Se le tue prospettive economiche ti inducono ad ipotizzare compensi annui superiori a 5.000 euro, devi aprire la partita Iva, ai sensi dell'articolo 54 bis del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50.
Oppure aprirai la partita Iva nel momento in cui sarai in procinto di sforare il limite dei compensi annui pari a 5.000 euro.



Esiste un compenso massimo che non posso superare con le prestazioni occasionali in virtù del mio essere dipendente pubblico in part time al 50%?
Grazie

RISPOSTA

Nel momento in cui avrai aperto la partita Iva, non ci saranno limiti di reddito né di compensi derivanti dall'attività extra-istituzionale.
Ti conviene aprire la partita Iva per beneficiare della tassazione agevolata della flat tax.
Per lavorare con la Partita IVA in regime forfettario, il reddito annuo lordo da lavoro dipendente non deve superare 30.000€ annui, a prescindere dal contratto individuale di lavoro, se part-time o full-time.
Gli altri requisiti per rimanere nel regime forfettario sono i seguenti:
-totale di incassi al di sotto degli 85.000€ annui
-residenza in Italia
-non aderire contemporaneamente ad altri regimi speciali IVA
-non avere quote in società di persone
-non avere quote di maggioranza in società di capitali che operano nello stesso settore merceologico dell'attività autonoma
-in presenza di collaboratori, i compensi da versare in loro favore non devono superare la somma annua di 20.000 €

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
 

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