Funzionario polizia di Stato investimenti in ETF incompatibilità





Faccio parte della polizia di stato.
Secondo il D.p.r. 335/82 art 50 è stabilità l'incompatibilità tra il mio lavoro e altre specifiche entrate.
La mia domanda è: è possibile investire nei mercati, nello specifico, in ETF?
A mio parere non è esercizio di commercio o altro.

RISPOSTA

Leggiamo con attenzione l'articolo 50 del D.P.R. 335/1982:

Art. 50 D.P.R. 335/1982. Incompatibilità.
Il personale di cui al presente decreto legislativo non può esercitare il commercio, l'industria né alcuna professione o mestiere o assumere impieghi pubblici o privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro, salvo i casi previsti da disposizioni speciali.
Il divieto di cui al comma precedente non si applica nei casi di società cooperative tra impiegati dello Stato.
Il personale può essere prescelto come perito o arbitro, previa autorizzazione del Ministro o del capo dell'ufficio da lui delegato.

Il dipendente della polizia di Stato può effettuare legittimamente investimenti in ETF.
Gli ETF sono particolari fondi d'investimento (o Sicav) a “gestione passiva”.
Investire in un fondo equivale a mettere il proprio risparmio insieme a quello di altri investitori, il gestore del fondo acquisterà poi con questo denaro gli strumenti su cui si andrà a investire. E' possibile investire in ETF anche se tale investimento dovesse comportare lo status di socio, in ragione appunto della gestione passiva che non potrebbe generare alcun conflitto di interessi con il ruolo di funzionario della polizia di Stato.
Da un punto di vista giuridico, il “commercio” consiste in quel complesso di operazioni poste in essere dagli intermediari allo scopo di far pervenire le merci dai produttori ai consumatori.
A prescindere dalla circostanza per cui il “commerciante” dovrebbe avere una partita Iva che tu non hai … diciamo che concettualmente l'investimento in ETF è quanto di più lontano ci possa essere dal commercio.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: