Decadenza bonus bebè, errore CAF e ricorso al tribunale civile





BONUS BEBE' RICEVUTO SOLO IN PICCOLA PARTE
Buonasera.
Mi chiamo xxxxxxxxx. Sono genitore di un bambino di nome Paolo, nato a L. il 13-09-2018.

Come tutti, io e mia moglie abbiamo fatto richiesta per ottenere il bonus bebè, quello da 80 euro al mese per 12 mesi. Ci siamo rivolti ad un Caf del nostro paese. Dopo aver consegnato tutti i documenti, la pratica è stata accettata da parte dell'inps e ci hanno pagato i primi 320 euro (settembre-dicembre 2018). Nel 2019 bisognava mandare la nuova domanda col nuovo isee. La nuova domanda è stata inoltrata il 07-05-2019. Il Caf, nella compilazione della Dsu, ha commesso un errore, sbagliando il quadro B, casa di abitazione, inserendo un indirizzo di residenza errato. Passavano i mesi e non vedevamo accreditare nulla sul conto corrente. Ci siamo quindi rivolti al Caf, chiedendo delucidazioni in merito. Il Caf accortosi dell'errore, ha inoltrato una email all'inps di L. (Sr), dicendo che madre e figlio risiedevano nella stessa abitazione, allegando pure i certificati di residenza storici della mia famiglia. Nel frattempo l'inps non si è MAI degnata di mandare una email, una raccomandata e o un messaggio sulla casella di posta del sito inps. Non ha mai risposto nemmeno al Caf. Solo dopo richiesta di delucidazioni da parte di mia moglie, l'inps si è degnata a rispondere:
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Num. protocollo Stato Data richiesta INPS. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Richiesta definita dalla sede territoriale competente 11/07/2019 Testo richiesta Allegato SALVE.SONO MADRE DI UN BAMBINO ED HO RICHIESTO IL BONUS BEBÈ IL 13-12-2018 CON NUMERO DI PROTOCOLLO: INPS.7xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, IDENTIFICATIVO DOMANDA: xxxxxxxxxx.MI SONO STATI PAGATI SOLO I PRIMI 4 MESI.HO RIFATTO L'ISEE PER L'ANNO 2019, MA ANCORA NESSUNA COMUNICAZIONE.SAPRESTE GENTILMENTE DIRMI A CHE UNTO È LA PRATICA?GRAZIE Nessun allegato

Risposta Contact Center Risposta sede di competenza la domanda è andata in Decadenza perché dalla dichiarazione ISEE non risulta convivente con il figlio per il quale è richiesto l’assegno . cordialità ----------------------
Num. protocollo Stato Data richiesta INPS.xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Richiesta definita dalla sede territoriale competente 03/03/2020 INPS Al momento le procedure sono in fase di aggiornamento e non è possibile rielaborare la sua domanda che al momento ci risulta decaduta per omissioni rilevate nell'Isee/dsu pervenuta in sede di presentazione della domanda. La invitiamo ad attendere. Numero richiesta Testo richiesta xxxxxxxx L'utente xxxxxxxxxxxxxxxxxxx c.f. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxci contatta per sollecitare il pagamento del bunus bebè il cui ultimo pagamento risale al 18/02/20199. L'utente dichiara di aver inviato i documenti in cui sussiste la convivenza con il figlio,oltre che aad aver rinnovato l'ISEE. Pregasi verificare cell:xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Grazie e buon lavoro ----------------------
Num. protocollo Stato Data richiesta INPS.xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Richiesta definita dalla sede territoriale competente 23/03/2020 Gestione Motivazione INPS la sua pratica risulta decaduta per la seguente motivazione:dalla dichiarazione ISEE non risulta convivente con il figlio per il quale è richiesto l’assegno, pertanto non può essere riesaminata Numero richiesta Testo richiesta xxxxxxxxxxxxxxxxxxx L'utente chiede il riesame della pratica del bonus bebè ------------------------
Altre cominicazioni: Num. protocollo Stato Data richiesta INPS.xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Richiesta definita dalla sede territoriale competente 01/04/2020 Gestione Motivazione INPS egregia signora, da un'attenta verifica è emerso che lei per l'anno 2020 non ha presentato alcuna ISEE. La procedura non ha rilevato pertanto un elemento essenziale per la permanenza del diritto ed ha posto in decadenza la sua domanda. cordialità Numero richiesta Testo richiesta xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx dalla dichiarazione ISEE non risulta convivente con il figlio per il quale è richiesto l’assegno, la signora desidera essere ricontattata telefonicamente ------------------------------
Informato il Caf di ciò che ci aveva detto l'inps, è stata rettificata la dsu, correggendo l'indirizzo di residenza di mia moglie ed inoltrata all'inps il 23-07-2020. Da allora, non ci hanno fatto sapere più niente. Il Caf ha fatto dei solleciti, chiedere un riesame ma niente. Ultimo tentativo è stato provare il ricorso, ma hanno risposto nella seguente maniera: (29-12-2020)

"Il ricorso è inammissibile in quanto per la materia del bonus bebè non è previsto ricorso al comitato provinciale. Tuttavia la presente istanza verrà trattata come riesame e ho già inviato gli allegati e l'istanza all'unità operativa competente (in questo caso l'agenzia di L.). Si rende noto che la ricevuta col numero di protocollo informatico INPS. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx deve essere considerata nulla a tutti gli effetti." Abbiamo chiamato decine di volte all'inps di L. e ci rispondono sempre nella stessa maniera: (Non ce occupiamo noi. Abbiamo mandato una email ai tecnici ma non ci rispondono. Non sappiamo cosa dirle). Ho tutti i documenti e email salvati. Non sappiamo più cosa fare. Potete aiutarci?

RISPOSTA

In sintesi, Paolo è nato il 13 settembre 2018; avente entro 90 giorni presentato domanda per il bonus bebè.
Successivamente, nell'anno 2019, il CAF ha presentato tempestivamente una nuova DSU per il rilascio dell’ ISEE 2019, indicando tuttavia una residenza errata del genitore. L'INPS ha dichiarato la decadenza del beneficio, stante la presunta perdita del requisito della convivenza con il figlio.
Cosa dobbiamo intendere per decadenza dal bonus bebé ? Leggiamo direttamente cosa prevede il sito ufficiale INPS.

Assegno di natalità (Bonus Bebè) – INPS

"L’erogazione dell’assegno è interrotta per decadenza al verificarsi di una delle seguenti situazioni:

-il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio, in caso di trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza o del titolo di soggiorno, perdita della convivenza con il figlio, revoca dell’affidamento);
-in caso di decesso del figlio;
-in caso di revoca dell’adozione;
-in caso di decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
-nel caso in cui il minore venga affidato in modo esclusivo al genitore che non ha presentato la domanda;
-nel caso in cui il minore venga affidato a persona diversa da quella che ha presentato domanda;
-in caso di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.

L’erogazione dell’assegno termina al verificarsi di una delle seguenti situazioni:

-il figlio compie un anno o si raggiunge un anno dall’ingresso in famiglia (l’anno si calcola a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia, questo mese incluso);
-conclusione dell’affidamento temporaneo;
-il figlio raggiunge i 18 anni di età.

Il richiedente deve comunicare all’INPS la perdita di uno dei requisiti entro 30 giorni. Se il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge o se si verifica una causa di decadenza, la domanda di assegno può essere presentata per lo stesso figlio dall’altro genitore o, in caso di affidamento temporaneo, dall’affidatario.

Nei casi di decadenza l’utente, ove torni in possesso dei requisiti, deve presentare una nuova domanda e per la decorrenza della prestazione valgono le seguenti regole: se la nuova domanda è presentata entro i 90 giorni dall’evento (nascita, adozione, affidamento) l’assegno viene riconosciuto dal mese in cui l’utente è rientrato in possesso dei requisiti; se la nuova domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni dall’evento l’assegno decorre dal mese di presentazione della nuova domanda".

ATTENZIONE: l'erogazione dell’assegno è interrotta per decadenza al verificarsi di una delle seguenti situazioni.
In questo caso, non si è verificata nessuna “situazione di fatto”, come ampiamente dimostrato dalla documentazione allegata successivamente.
Hai diritto al bonus bebé. Al momento è in essere un ricorso gerarchico all'INPS (all'unità operativa competente).

Il ricorso amministrativo - gerarchico è il presupposto necessario per poter fare causa all’Inps. La legge infatti prescrive che l’ Inps, prima di subire una causa, deve essere messo nella condizione di prendere una posizione definitiva in via amministrativa. Per questo è obbligatorio presentare un ricorso amministrativo all’Inps prima di rivolgersi al Giudice. Tale obbligo è imposto dall’art. 443 del codice di procedura civile a pena di improcedibilità della domanda giudiziale.
Solo dopo il rigetto del ricorso amministrativo (o dopo che sia decorso inutilmente il termine di legge di 90 giorni senza che l’Inps abbia comunicato una sua decisione) può essere avviata una causa. In questo caso si deve presentare un ricorso al Tribunale civile che va poi notificato alla relativa sede INPS.

Mi sembra di capire che sono trascorsi oltre 90 giorni dalla presentazione del ricorso gerarchico all'INPS. Adesso è necessario procedere con ricorso giurisdizionale: in caso di reiezione del ricorso o decorsi i termini di legge senza decisione dell'amministrazione può essere infatti notificato il ricorso giurisdizionale alla sede INPS che ha emesso il provvedimento di decadenza dal beneficio del bonus bebè.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: