Pagamento spese funerarie con denaro personale dell'erede





Gentile Avv. le pongo il seguente quesito in relazione alle spese funerarie:
Il mese scorso è deceduto un mio cugino, il quale non ha in vita né genitori, né figli, né fratelli e sorelle, né coniuge.
Pertanto in qualità di cugino, assieme ad altri, risulto il parente più prossimo. Ho pertanto provveduto, con fondi miei propri, a disporre e pagare tutto quanto concerne il funerale e sepoltura del medesimo.
Io, nonostante ciò che ho fatto, intendo presentare DICHIARAZIONE DI RINUNCIA ALL'EREDITA'

 

RISPOSTA

 

Nulla osta alla rinuncia all'eredità, con le forme e con le modalità di cui all'articolo 519 del codice civile.
Art. 519 del codice civile - Dichiarazione di rinunzia.
La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni. La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe devoluta la quota del rinunziante non ha effetto finché, a cura di alcuna delle parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente.



Ho letto in vari articoli che il semplice fatto di aver pagato, con fondi miei, le Spese funerarie "NON COSTITUISCE FATTORE PER UNA ACCETTAZIONE TACITA" COME ANCHE DA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI VARESE DEL 31/10/2010?

 

RISPOSTA

 

Si tratta di un decreto e non di una sentenza.
Confermo nel modo più assoluto.
Cos'è l'accettazione tacita dell’eredità?
Un atto di disposizione delle somme rientranti nell'asse ereditario, posto in essere con l' “animus” del chiamato all'eredità che intende con tutta evidenza accettarla.
Art. 476 del codice civile - Accettazione tacita.
L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

In questo caso, hai utilizzato denaro di tua proprietà, spinto da umana “pietas” dovuta al rapporto di parentela con il “de cuius”. Non emerge in nessun modo la volontà di diventare erede di tuo cugino.



Tale asserzione mi è stata contestata da altri eredi, dicendo che tale sentenza è stata revocata (lo dice il loro avvocato) e quindi non più valida. Non mi hanno comunque fornito gli estremi della revoca (sulla quale io dubito).

 

RISPOSTA

 

Revocata ???!!!
Cosa significa “sentenza revocata” ???!!!
Secondo quanto previsto dagli articoli 474 e 476 del codice civile, “il pagamento delle spese funerarie da parte di un membro della famiglia costituisce l’espressione di un dovere morale e familiare, da non potere, dunque, ricondurre tout court all’adempimento di un peso ereditario. Si tratta, pertanto, di un atto che non può costituire accettazione tacita dell’eredità”.



Sperando di essere stato abbastanza chiaro, Le chiedo se può essere ancora ad oggi valida ed applicabile la sentenza del Tribunale di Varese e quindi che l'aver pagato con fondi miei il funerale non costituisce Tacita Accettazione dell'eredità.
Grazie e saluto distintamente in attesa di risposta

 

RISPOSTA

 

Attenzione, non hai pagato il funerale con il denaro del de cuius!!!
Lo hai pagato con il denaro personale!
Il problema di carattere giurisprudenziale non si pone nemmeno …
Se tu avessi pagato il funerale con il denaro del de cuius, in tal caso staremmo qui a dibattere sulla natura di accettazione tacita dell'eredità dell'atto posto in essere.
Tra l'altro, si trattava di un obbligo, in quanto i servizi cimiteriali comunali ti avrebbero chiesto di sopportare l'onere della spesa, in quanto parente più prossimo del de cuius …
Si tratta di un falso problema, giacché non hai prelevato un solo euro dal conto corrente del de cuius.
Ad ogni modo, il decreto del tribunale di Varese non è stato smentito da successiva giurisprudenza.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: