Rappresentazione in linea collaterale in assenza di testamento





Recentemente è mancata mia zia, sorella di mio padre.
Era l'ultima di sei fratelli e sorelle, non era sposata e non aveva figli (anche i genitori sono deceduti). Non c'è testamento. La successione dovrebbe quindi svolgersi tra me e i miei cugini.

 

RISPOSTA

 

Esatto, si tratta di una successione per legge, ai sensi dell'articolo 570 del codice civile.
Essendo tutti i fratelli premorti rispetto al “de cuius”, secondo le norme in materia di rappresentazione (artt. 467 e seguenti del codice civile), la quota ereditaria che sarebbe spettata la singolo fratello andrà ai discendenti di quel fratello.



Il quesito riguarda uno dei miei cugini, deceduto alcuni anni fa, sposato con un figlio maggiorenne: la moglie e il figlio entrano nell'asse ereditario?

 

RISPOSTA

 

Soltanto il figlio maggiorenne. La rappresentazione riguarda i discendenti del soggetto premorto rispetto al “de cuius”.



Preciso che la moglie (o ex moglie) è separata legalmente (non divorziata) e aveva rinunciato all'eredità del marito.

 

RISPOSTA

 

… anche perché non si potrebbe rinunciare all'eredità di un uomo ancora in vita, stante il divieto dei patti successori di cui all'articolo 458 del codice civile.
Leggiamo con attenzione gli articoli in materia di rappresentazione ereditaria:


Art. 467 del codice civile – Nozione di rappresentazione.
La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.


Art. 468 del codice civile - Soggetti.
La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli anche adottivi, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni


Art. 469 del codice civile - Estensione del diritto di rappresentazione. Divisione.
La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe.
La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe.
Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi.
Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo.


Nota bene:
-La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
I DISCENDENTI … NON IL CONIUGE !!!
La rappresentazione ha luogo, … , nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
ATTENZIONE: IN FAVORE DEI FIGLI DEL FRATELLO PREMORTO RISPETTO AL DE CUIUS … NON DEL CONIUGE DEL FRATELLO PREMORTO RISPETTO AL DE CUIUS !
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: