Divisione dell'asse ereditario per stirpi, in caso di rappresentazione





Io sono il tutore di un mio cugino deceduto.
Non ha né genitori ne fratelli. Ha solo un conto corrente con del denaro e titoli. Gli unici eredi siamo dei cugini (n.6) figli dei fratelli (n.4) della madre.
Vorrei sapere se il patrimonio fra i cugini (3 sono figli di 3 fratelli mentre gli altri 3 sono figli dell'altro fratello) sarà diviso in parti uguali o no?

 

RISPOSTA

 

Divisione per stirpi o divisione per capi?
Per capi, non operando la rappresentazione ereditaria.

Cos'è la rappresentazione ereditaria?
E' quell'istituto che fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può (essendo premorto) o non vuole (rinunzia all'eredità) accettare l'eredità.

Art. 467 del codice civile. Nozione.
La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Ai sensi dell'articolo 468 del codice civile, la rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
La rappresentazione non opera in altri casi, come quello dei discendenti del fratello della madre del “de cuius”.
Ai sensi dell'articolo 469 comma III del codice civile, in caso di rappresentazione, la divisione si fa per stirpi!

In questo caso però, in assenza di testamento, si applicherà l'articolo 572 del codice civile, norma dettata in materia di successione legittima, ossia successione per legge in assenza di testamento.

Art. 572 del codice civile. Successione di altri parenti.
Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.

L'asse ereditario sarà diviso in parti eguali, senza distinzione di linea, tra tutti i parenti di grado prossimo, ossia tra i sei cugini che hanno lo stesso grado di parentela nei confronti del “de cuius”. Se vi sono infatti più parenti dello stesso grado, l'eredità si divide per capi.
A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: