Uso di titolo accademico “Ph.D.” conseguito all'estero non attinente alle professioni regolamentate in Italia





"Egregio avvocato le scrivo per chiederle il suo parere sull'utilizzo del mio titolo accademico estero. Da una personale ricerca su web ho scoperto che CIMEA parla di una procedura di riconoscimento privatistico/aziendale chiamata ACCETTAZIONE contemplata in ambito delle professioni non regolamentate indipendentemente dal procedimento di riconoscimento giuridico.
Alla luce della L.13 marzo, 1958 n 262 la questione di cui necessito di parere legale è la seguente: Per farmi conoscere nel mercato del lavoro organizzo incontri di presentazioni, promuovendomi con locandine o nei social specificando il possesso del titolo estero. Premesso che il titolo accademico in mio possesso non è attinente a professioni regolamentate in Italia, il quesito che vorrei sottoporre è relativo alla modalità con cui posso fregiarmi del titolo nelle attività di presentazioni e conferenze che propongo per non incorrere in sanzioni di legge e allo stesso tempo farmi conoscere nella speranza di ricevere offerte di impiego in una professione non regolamentata presso un'azienda.
Concludendo, alla luce dell'art. 3 della L.13 marzo, 1958 n 262, mi è concesso fregiarmi del possesso di un titolo accademico P.hD straniero non riconosciuto in Italia facendo attenzione di indicarlo in lingua del paese d'origine e indicandone la sua provenienza?
Generalmente utilizzo tale definizione: YYYYYYY XXXXXX PhD in Indovedic Psychology conseguito presso XXXXXXXXXX (XXX) Ringraziandovi anticipatamente Cordiali saluti

 

RISPOSTA

 

Assolutamente sì, giacché il titolo accademico straniero è indicato nella sua lingua di origine! E' tutto assolutamente legale!
"PhD" è usato nel mondo anglosassone per designare il titolare di un dottorato in qualunque disciplina … dottorato acquisito appunto presso un'università ubicata in un paese anglosassone!

L'articolo 1 della legge 262 del 1958 prevede quanto segue:

“Le qualifiche accademiche di dottore, compresa quella honoris causa, le qualifiche di carattere professionale, la qualifica di libero docente possono essere conferite soltanto con le modalita' e nei casi indicati dalla legge”.

PhD in Indovedic Psychology è qualcosa di giuridicamente differente dalla qualifica accademica di dottore in psicologia!
Se ti fossi presentato, nel mondo del mercato del lavoro, quale dottore in psicologia … saresti stato passibile di sanzioni piuttosto elevate!

Passiamo all'articolo 2 comma 2 della legge predetta:

"Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalita', della qualifica accademica di dottore compresa quella honoris causa, di qualifiche di carattere professionale e della qualifica di libero docente, ottenute in contrasto con quanto stabilito nell'art. 1 ..."

Non hai fatto uso della qualifica accademica di "dottore", per i motivi esposti nel periodo precedente.
Non hai fatto nemmeno uso di una qualifica ottenuta in contrasto con l'articolo 1 della legge 262 del 1958, giacché il titolo accademico in questione è stata conseguito all'estero, in maniera assolutamente legale e, in modo assolutamente regolare, viene indicato nella lingua estera ad esempio nei biglietti da visita!

Escludo pertanto il rischio di vederti comminata la sanzione dell'ammenda da lire 30.000 a lire 200.000.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: