1- Successione buoni fruttiferi postali cointestati con il “de cuius”





Nel 1989 mia mamma (vedova) ha fatto dei buoni fruttiferi postali a nome suo, mio e di mia sorella perché voleva lasciarci dei soldi per quando ci saremmo sposate.
Oltre a noi due ci sono altre due sorelle che nel 1994 erano già sposate e alle quali mia mamma aveva comprato la sala e il vestito per il matrimonio. I buoni postali possono essere lasciati fino al 2028 e poi essere riscossi.
Premetto che io mi sono fatta un mutuo pur di non usare questi buoni fruttiferi perché hanno una buona resa. Parlando con una mia amica, vengo a conoscenza che in caso di morte di mia mamma, essendoci anche il suo nome sui buoni, una parte va alle altre mie due sorelle. È vero?

 

RISPOSTA

 

Sì, è vero. In caso di successione per legge, ossia in assenza di testamento, la quota di un terzo del BFP sarebbe attribuita in parti eguali a tutte le figlie (comprese le figlie cointestatarie del bfp).
Norma di riferimento?

Art. 566 del codice civile. Successione dei figli.
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.

Facciamo un esempio: il bfp è pari a 99 euro e le figlie sono quattro.
La quota di bfp, intestata alla madre, è pari a 33 euro, ossia un terzo!
La quota pari a 33 euro sarà divisa tra le quattro figlie, ossia ciascuna figlia erediterà euro 8,25. Di conseguenza, tu sarai titolare di un terzo del bfp, oltre alla quota di 8,25 euro, ereditata dalla mamma; ereditata esattamente come le altre sorelle.



Quei buoni però è 24 anni che noi non li tocchiamo perché erano per me un investimento, mia mamma li ha dati a noi proprio perché a loro aveva già dato dei soldi per il matrimonio.

 

RISPOSTA

 

Vorrà dire che la mamma lascerà un testamento, anche olografo, a mezzo del quale nominerà eredi universali tutte le figlie, lasciando la quota disponibile alle figlie alfa e beta, figlie cointestatarie del bfp. La quota disponibile lasciata alle figlie alfa e beta, consisterà nella quota di un terzo del bfp, intestata alla madre.
Ai sensi della norma seguente del codice civile, la quota disponibile relativa all'asse ereditario di tua madre, sarà pari a 1/3 dell'asse ereditario.

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli.
Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio.
Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.



La signora della posta, ai tempi non aveva detto che in caso di decesso , i soldi sarebbero stati divisi anche con le mie sorelle che all'epoca appunto erano già sposate e quindi fuori casa Grazie

 

RISPOSTA

 

Non ti hanno detto nulla perché lo precede direttamente il codice civile.
Inoltre, si può rimediare con un testamento.
La mamma potrebbe lasciare con testamento, alle figlie alfa e beta, la sua quota di bfp!
Cosa potrebbe lasciare la mamma alle altre figlie, a titolo di quota di legittima?
La mamma è in grado di dimostrare di avere pagato la sala della cerimonia matrimoniale ed il vestito della sposa ? Conserva la ricevuta oppure la fattura?

Resto in attesa di un tuo riscontro per concludere la presente consulenza.

Cordiali saluti.

2 - Successione dei figli testamentaria e legittima quota disponibile e quota di riserva





Vorrei sapere cosa prevede la legge per l’eredità dei genitori verso i figli. In particolare, nello specifico gli eredi siamo io e mio fratello. Ora, quando i nostri genitori non ci saranno più, suppongo, i beni verranno divisi al 50% o ci potrebbe essere uno scritto a parte in favore esclusivo di mio fratello?

 

RISPOSTA

 

Dobbiamo distinguere tra la successione testamentaria e la successione per legge, in assenza di testamento.

Se i genitori non faranno testamento, l'asse ereditario sarà suddiviso a metà tra i figli, come previsto dall'articolo 566 del codice civile.

Art. 566 del codice civile. Successione dei figli.
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.


Anzi, nel momento in cui morirà il primo dei due genitori, l'asse ereditario sarà suddiviso secondo l'articolo 581 del codice civile:

-1/3 al coniuge superstite
-1/3 al figlio alfa
-1/3 al figlio beta

Art. 581 del codice civile. Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.


Alla morte del secondo genitore invece, si applicherà l'articolo 566 del codice civile. I genitori, con testamento, non possono escludere un figlio dall'eredità, giacché il figlio ha diritto alla quota di legittima ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.



Dico questo perché di solito è lui che si occupa dei loro problemi di salute (visite mediche, ecc)essendo in pensione ed avendo quindi tempo a disposizione da dedicargli. Grazie. Buona giornata.

 

RISPOSTA

 

Un genitore, con testamento, potrebbe attribuire la quota disponibile pari a 1/4 dell'asse ereditario, in favore di tuo fratello, in ragione della sua assistenza.

Ai sensi dell'articolo 542 del codice civile, il testamento lascerebbe a tuo favore, soltanto la quota di legittima pari a 1/4.
Il coniuge superstite avrebbe diritto alla quota di legittima pari a 1/4, mentre tuo fratello avrebbe diritto alla quota di legittima pari a 1/4 + la quota disponibile pari a 1/4: totale 1/2 dell'asse ereditario!

Art. 542 del codice civile. Concorso di coniuge e figli.
Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli è effettuata in parti uguali.


Alla morte del secondo genitore, si applicherebbe invece l'articolo 537 comma II del codice civile, sempre in caso di successione testamentaria.

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli.
Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio.
Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Tu avresti diritto alla quota di legittima pari a 1/3, mentre tuo fratello erediterebbe quota di legittima + disponibile pari a complessivi 2/3 dell'asse ereditario.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: