Successione del conto corrente intestato unicamente alla moglie deceduta





MIA MOGLIE HA UN CONTO CORRENTE BANCARIO PIU DEPOSITO TITOLI, IO SU QUESTO CONTO CORRENTE HO LA DELEGA PER OPERARE LIQUIDO E MOVIMENTI TITOLI SIAMO SPOSATI LEGALMENTE CON COMUNIONE DEI BENI. SENZA FIGLI ,IN CASO CHE VENGA MANCARE MIA MOGLIE PER EREDITA HO SUCCESSIONE SUA SORELLA MIA COGNATA E SUO NIPOTE HANNO DIRITTO NELLA DIVISIONE DI QUESTO CONTO BANCARIO

 

RISPOSTA

 

Secondo l'articolo 582 del codice civile, in caso di successione per legge, ossia in assenza di testamento, il conto corrente sarebbe così suddiviso:

-il 50% del saldo, al momento del decesso di tua moglie, ti spetterebbe in ragione della comunione legale dei beni, nonostante il conto corrente sia intestato unicamente a tua moglie.
-L'altro 50% del saldo sarebbe suddiviso ai sensi dell'articolo 582 del codice civile, come segue:

-2/3 al marito
-1/3 alla sorella oppure al nipote se la sorella è premorta rispetto a tua moglie

Complessivamente, ti spetterebbero 83,33 euro per ogni 100 euro accreditate sul conto corrente intestato a tua moglie.

Art. 582 del codice civile. Concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle.
Al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità se egli concorre con ascendenti o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In quest'ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell'articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto dell'eredità.



LA BANCA MI HA RISPOSTO CHE NON SERVE INTESTARE ANCHE AME IL CONTO CON FIRMA DISGIUNTA ?

 

RISPOSTA

 

Confermo, ai sensi dell'articolo 177 comma I lettera b) e c) del codice civile. I risparmi di tua moglie, derivanti dalla sua attività oppure dalla locazione dei suoi beni immobili, entreranno a far parte della comunione “de residuo”, al momento dello scioglimento della stessa, ossia alla morte di tua moglie.

Art. 177 del codice civile. Oggetto della comunione.
Costituiscono oggetto della comunione:
a) gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali;
b) i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione;
c) i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati;
d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. Qualora si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi.



ESENDO COMUNIONE DEI BENI PER LEGGE E TUTTO REGOLARE E DEVO INTESTARE ANCHE A ME IL CONTO PER NON AVERE DOPO LITE FAMIGLIARE. GRAZIE IN ATTESA DI UNA RISPOSTA CORDIALI SALUTI FABRIZIO.

 

RISPOSTA

 

Non devi cointestare il conto corrente, a patto che le somme accreditate sullo stesso sia derivanti dal lavoro svolto dalla moglie oppure dai frutti civili provenienti dagli immobili intestati a tua moglie e concessi in locazione.
Tali somme entreranno a far parte della comunione "de residuo" al decesso di tua moglie.

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: