Responsabilità committente privato nei confronti dipendenti in nero appaltatore





Molto Egr. Avvocato,

Avendo intenzione di far eseguire, nella mia campagna, una drastica potatura di alcune piante di notevole altezza, ho interpellato un giardiniere, a me noto per averlo visto tempo addietro potare con i suoi operai delle palme.
Trattandosi di un lavoro assai costoso, della durata di più giorni, non indispensabile, anche se più che opportuno, lo farò eseguire solo se non mi comporta alcun tipo di rischio e di responsabilità. Sono un privato cittadino, inesperto di tematiche aziendali e del lavoro, e mi sarebbe impossibile accertare se gli operai che saranno impiegati siano stati regolarmente assunti ed assicurati.
Il giardiniere mi ha detto di non preoccuparmi di nulla, ché qualsiasi rischio e responsabilità sono soltanto suoi.
Desidererei sapere quale/i documento/i devo esigere da costui (in fotocopia), in modo da potergli affidare il lavoro senza correre rischi.

Ringrazio e saluto cordialmente.

RISPOSTA

Considerato che il committente non è un imprenditore, il regime della responsabilità solidale relativamente al pagamento delle retribuzioni e dei contributi, in favore dei dipendenti, è escluso categoricamente.
Non si applica quindi, nel caso “de quo”, la responsabilità solidale del committente ex art. 29 d. lgs. n. 276/2003. Diversamente avresti dovuto chiedere all'appaltatore una copia del DURC, ossia il documento di regolarità contributiva … sempre che l'appaltatore abbia dei lavoratori dipendenti !

Non si applica nemmeno la norma in materia di risarcimento dei danni riportati dai lavoratori in conseguenza di eventuali infortuni sul lavoro non indennizzati dall’INAIL, di cui all'art. 26, comma 4 del D.Lgs. n. 81/2008, visto che non sei un imprenditore ed il servizio non sarà effettuato all'interno della tua azienda.

Cosa chiedere allora all'appaltatore?
La documentazione necessaria per la stipula del contratto di appalto.
-Iscrizione alla camera di commercio (è sufficiente una visura in copia), carta di identità del legale rappresentante della ditta/società.
Nel contratto di appalto, preciserete che l'appaltatore si impegna ad impiegare per la realizzazione del servizio, soltanto personale regolarmente assunto.

Sia chiaro … non tocca all'appaltatore – “non imprenditore” verificare la regolare assunzione dei dipendenti dell'appaltatore … ma potrebbe accadere qualcosa di molto compromettente per te ... Immagina che il lavoratore non sia semplicemente in nero, ma sia anche un clandestino, ossia un extracomunitario senza regolare titolo per soggiornare in territorio UE!!

Immagina che questo clandestino si tagli una mano, nello svolgimento delle sue mansioni … diciamo che in questo caso, il rinvio a giudizio riguarderebbe anche il committente !!!

Ti consiglio di prestare attenzione soltanto all'aspetto della regolare assunzione dei dipendenti. Inserisci una dichiarazione ad hoc di responsabilità dell'appaltatore, nel contratto di appalto. Egli dichiarerà che i suoi dipendenti sono tutti regolarmente assunti, sollevandoti da ogni responsabilità civile o penale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: