Cancellare la residenza della compagna andata via per evitare pignoramento beni presenti in casa





La mia compagna (convivente da 3 anni) e residente nella casa di mia proprietà, è andata via. Non conosco il suo indirizzo ma non credo abbia richiesto nuova residenza.
Cosa rischio nel caso di pendenze con terzi, per esempio agenzia delle entrate, finché la sua residenza rimarrà presso la mia casa?

RISPOSTA

Devi procedere con un'istanza di cancellazione anagrafica riferita alla tua compagna, presso l'ufficio anagrafe comunale. Il cittadino che presenta l'istanza di cancellazione anagrafica di terzi, ovviamente, deve essere direttamente interessato (es: proprietario dell'immobile, datore di lavoro, membro dello stesso stato di famiglia, ecc.).
Di seguito il modello dell'istanza:

 


Al Comune di XXXXXXXXX Servizio Demografico - Ufficio Anagrafe

Il/La sottoscritto/a...............................................................

nato/a a ….............................................il …..................................

residente a …............................ in Via …..................................................n. ….....

numero Telefonico …..............................

e-mail ……………………………………………………..

IN QUALITA' DI

 Intestatario scheda di famiglia
 Proprietario dell'abitazione
 Intestatario del contratto di locazione
 Datore di lavoro (es.: badante)
 Altro (specificare in modo dettagliato) …......................................

 


CHIEDE LA CANCELLAZIONE ANAGRAFICA

 



dall'indirizzo di Via …...............................n. .......... Scala …… int. …………
 del/della Sig. .....................................
nato/a a…..........................................................il…..............................
 di tutto il nucleo famigliare del/della Sig. …............................................................... nato a ….................................................il …...........................
PER I SEGUENTI MOTIVI: …....................

DICHIARA ALTRESI’

 di non conoscere il nuovo domicilio della/e suddetta/e persona/e;
 di non avere più notizie della/e suddetta/e persona/e;
 di avere conoscenza che la nuova abitazione della/e suddetta/e persona/e è
in ….........................Via …..........................................................n° ……… Contatti: Cell……………… Tel……………e-mail …………………………….

Il/La sottoscritto/a è consapevole che il procedimento di cancellazione anagrafica è subordinato ad accertamenti.
Dichiara, altresì, di aver ricevuto l'informativa al trattamento dei dati personali art. 13 del D.L.vo n.196/2003: i dati sono prescritti come necessari dalle disposizioni vigenti ai fini dell'istruttoria del procedimento avviato a seguito della presentazione del presente documento e a questo solo scopo saranno utilizzati; la loro mancanza non consentirà il prosieguo dell'istruttoria, che dovrà quindi essere conclusa senza provvedimento. Presso il Responsabile del procedimento sarà possibile chiedere notizia e ottenere copia della documentazione relativa all'acquisizione dei dati. Responsabile del trattamento è il Comune di XXXXXXX.

LUOGO …..........................

Firma del richiedente ….....................................

ALLEGATI: Fotocopia documento di riconoscimento del richiedente.

A seguito della richiesta di cancellazione anagrafica, l'Ufficiale d’Anagrafe effettuerà i dovuti controlli tramite il locale Comando della Polizia Municipale. Se dai controlli effettuati la tua compagna risulterà effettivamente irreperibile all’indirizzo di residenza, l'Ufficiale d’Anagrafe avvierà il procedimento di cancellazione per irreperibilità, che avrà una durata di circa 12 mesi (un anno). Nel corso di tale periodo dovranno essere effettuati più accertamenti, prima di poter procedere alla cancellazione anagrafica per irreperibilità delle persone interessate e quindi concludere il procedimento. La normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 223/89 art.11 lettera c "Regolamento anagrafico" e nella legge n. 241/90 all'articolo 10/bis.

Quale rischio corri?

Un pignoramento dei beni mobili presenti nella casa di residenza del debitore, previa notifica dell'atto di precetto, ossia dell'atto che preannuncia l'inizio del pignoramento, trascorsi dieci giorni dalla notifica appunto del precetto.
In concreto, l'ufficiale giudiziario, ai sensi dell'articolo 513 del codice di procedura civile, previa notifica del precetto, potrebbe pignorare i beni di valore presenti nella tua abitazione, salvo che tu non sia in grado di dimostrare la proprietà degli stessi, con fattura avente data certa anteriore a quella del pignoramento.
Hai conservato le fatture nominativamente intestate a te, relative ai beni presenti nella casa del debitore? Servono per impedire il pignoramento dei beni mobili, all'interno di casa tua!
Occorre attribuire alle fatture data certa!

Per completezza espositiva, vorrei indicare quali sono i beni non pignorabili, ai sensi dell'articolo 514 del codice di procedura civile.

Art. 514 del codice di procedura civile - Cose mobili assolutamente impignorabili.
Oltre alle cose dichiarate impignorabili da speciali disposizioni di legge, non si possono pignorare: 1. le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto;
2. l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
3. i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;
4. gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore;
5. le armi e gli oggetti che il debitore ha l'obbligo di conservare per l'adempimento di un pubblico servizio;
6. le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in genere gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: