1 - Obbligo di fedeltà lavoratore subordinato, secondo lavoro gestione bar pub





Sono un dipendente full time a tempo indeterminato con funzione di assistente tecnico, in una società (FXXXXXXXX SpA) con partecipazione 100% pubblica, posso costituire una società srl per fare un bar/pub dove sarò socio unico, oppure ché percentuale massima delle quote societarie posso acquistare ????…il tutto senza apportare lavoro oppure funzioni di responsabilità (amministratore etc) ???? Grazie!!!

RISPOSTA



Una fondamentale premessa logico-giuridica prima di rispondere al tuo quesito. Sebbene il tuo datore di lavoro sia partecipato al 100% da un ente territoriale, tu non sei un pubblico dipendente, quindi non dobbiamo fare riferimento ai fini della presente consulenza, alle norme del testo unico del pubblico impiego, in materia di incompatibilità e status del pubblico dipendente.

Dobbiamo semmai fare riferimento al codice civile, in particolare all'articolo 2105, in materia di obbligo di fedeltà.

Art. 2105 del codice civile - Obbligo di fedeltà.
Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.


Dobbiamo altresì fare riferimento al codice deontologico della FXXXXX SPA che all'articolo 9 prevede quanto segue:

Art. 9 (Attività collaterali)
1. E’ inibito al dipendente qualsiasi impiego privato o pubblico e l’esercizio di qualunque professione o commercio o industria.
2. Il dipendente non può ricoprire incarichi di amministratori, sindaci o liquidatori in Società o Enti di qualsiasi natura, se non designato o autorizzati dal Consiglio di Amministrazione.
3. Il dipendente non accetta da soggetti diversi da FXXXXX retribuzioni o altre utilità per prestazioni alle quali è tenuto per lo svolgimento dei propri compiti d'ufficio.
4. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione/consulenza con individui od organizzazioni che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico in decisioni o attività inerenti all'ufficio.

Al dipendente è inibito l'esercizio del commercio, sia nella forma della ditta individuale che tramite la persona giuridica della SRL unipersonale.
Sebbene tu non sia socio lavoratore né amministratore della SRL, non puoi esercitare il commercio!
Rischi un procedimento disciplinare in caso di violazione dell'articolo 9 del codice deontologico della tua azienda.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Assumere carica in ente no profit non configura violazione dovere di fedeltà del dipendente azienda privata





Buonasera sono dipendente di una società finanziaria privata e socio di una associazione famiglie una onlus, società quindi che non divide utili.
Nella Onlus prossimamente ci saranno le elezioni per rinnovo delle cariche sociali . Qualora divenissi vice presidente o presidente della stessa ho l'obbligo di avvisare il mio datore di lavoro anche se l'attività della onlus è caritatevole / volontariato per altre famiglie?
Anche se si è semplicemente soci occorre avvisare il datore di lavoro?
Ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un Vostro cortese riscontro. buona serata

 

RISPOSTA

 

Assolutamente no!
Trattandosi di un datore di lavoro privato, dobbiamo fare esclusivamente riferimento all'obbligo di fedeltà di cui all'articolo 2105 del codice civile.

Art. 2105 del codice civile. Obbligo di fedeltà.
Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.


In base a quello che mi hai scritto, ricoprire una carica sociale all'interno di una ONLUS, non configurerebbe alcuna fattispecie vietata dall'articolo 2105 del codice civile.
Non equivale certamente alla condotta consistente nel trattare affari in concorrenza con il datore di lavoro!
Ricoprendo inoltre tale carica, certamente non divulgherai notizie attinenti all'organizzazione ed ai metodi di produzione dell'impresa, ovvero ne farai un uso illecito, recando pregiudizio al datore di lavoro. Nulla che possa compromettere l'obbligo di fedeltà del lavoratore subordinato, nei confronti del suo datore di lavoro!

Dobbiamo tuttavia prestare attenzione al contratto individuale di lavoro. Nel contratto individuale di lavoro ovvero nella lettera di assunzione, è forse prevista una clausola "ad hoc", che prevede l'obbligo di comunicare al datore di lavoro, eventuali carica presso enti no profit?
Penso proprio di no … tuttavia mi riservo di controllare il contratto di lavoro, non fosse altro per eccesso di zelo.
Sempre per eccesso di zelo, vorrei controllare il tuo contratto collettivo nazionale di lavoro. Qual è il CCNL applicabile al tuo contratto individuale di lavoro?
Resto in attesa di riscontro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: