Matrimonio in separazione dei beni se il coniuge ha debito di natura tributaria con lo Stato sorti antecedentemente al matrimonio





Buongiorno, ho debiti con lo stato di natura tributaria, per circa 80.000 €, a causa di un'attività di famiglia a me intestata che è stata chiusa circa 4 anni fa.
Vorrei sposarmi ma vorrei essere certa che i miei debiti non possano in alcun modo intaccare il mio partner. So già che devo optare per la separazione dei beni e che è conveniente mantenere residenze diverse ma ciò che mi chiedo è se in qualche modo gli possa venir negato un finanziamento o un mutuo per causa mia. Grazie

RISPOSTA



Assolutamente no.

Facciamo due esempi concreti: il tuo partner vuole acquistare un'auto nuova e chiede un finanziamento. L'auto sarà intestata soltanto al tuo futuro marito, così come il finanziamento … la richiesta e la concessione del finanziamento non hanno nulla a che vedere con la tua situazione debitoria.

ESEMPIO NUMERO 2!
Decidete di acquistare un immobile in comproprietà 50 e 50. Il regime della separazione dei beni non vi impedisce di intestare comunque un immobile 50 e 50 … come “normali”comunisti per pari quote.
Chiedete un mutuo ipotecario per l'acquisto dell'immobile … è evidente che, poiché l'immobile sarà intestato anche al coniuge indebitato con il fisco, il mutuo ipotecario potrebbe essere negato (anzi, quasi certamente sarà negato!!!).

Non penso tuttavia che sia vostra intenzione intestare 50 e 50 un immobile, dopo che avrete scelto il regime di separazione dei beni.

Perché mantenere le residenze separate?
Lo sai già … per evitare il pignoramento dei beni mobili di valore presenti nella casa di residenza del debitore esecutato, da parte dell'ufficiale della riscossione.

Perché scegliere il regime della separazione dei beni?
Per evitare che i creditori personali del coniuge, coniugato in regime di comunione dei beni, possano aggredire, in via sussidiaria, il 50% di competenza del debitore esecutato, relativo ai beni facenti parte della comunione legale.

Art. 189 del codice civile - Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi.
I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali, delle obbligazioni contratte dopo il matrimonio, da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il necessario consenso dell'altro.
I creditori particolari di uno dei coniugi, anche se il credito è sorto anteriormente al matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria sui beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato. Ad essi, se chirografari, sono preferiti i creditori della comunione .

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: