Non è possibile nominare con testamento, unica erede la nipote diretta





Per un parente mi servirebbero informazioni su come procedere,
Il parente è vedovo con un figlio sposato, dal matrimonio è nata una bambina.
La nuora nel precedente matrimonio ha avuto 2 figli.
Uno convivente con la madre.
Il vedovo vorrebbe nominare erede di tutto o in parte la nipote, senza che parte dell’eredità vada ai figli della nuora avuti dal precedente matrimonio
Quali possibilità sono attualmente praticabili.
Ringrazio e in attesa cordiali saluti

 

RISPOSTA



Il parente vedovo ha un figlio.
L'unico figlio ha quindi diritto alla quota di legittima di cui all'articolo 537 I comma del codice civile, pari al 50% del patrimonio ereditario.
Se il padre nominasse unica erede universale la nipote alfa, violerebbe le norme in materia di successione necessaria e di quote di legittima in favore del figlio.
Consiglio al padre di nominare coeredi al 50%, suo figlio e la nipote Alfa.
Suo figlio, successivamente alla morte del padre, redigerà testamento con il quale nominerà coeredi la moglie e sua figlia.
La moglie vedrà attribuirsi esclusivamente la quota di legittima pari a 1/3 dell'asse ereditario, ai sensi dell'articolo 542 del codice civile.
La figlia, sempre con testamento, vedrà attribuirsi oltre alla quota di legittima pari a 1/3, anche la quota disponibile ugualmente pari a 1/3 dell'asse ereditario.
Ovviamente l'unico figlio avrà la correttezza morale di lasciare alla figlia tutti i beni che avrà ereditato da suo padre. Lascerà alla moglie, sempre con testamento, altri beni che avrà acquisito nel corso della sua vita a vario titolo.

Se il parente vedovo nominasse unico erede la nipote, suo figlio potrebbe impugnare il testamento in questione.
Mi dirai … nessuno farebbe mai causa contro la propria figlia … e magari hai perfettamente ragione!
Ma alla morte dell'unico figlio, la moglie, in qualità di erede di suo marito, potrebbe impugnare quel testamento del suocero, ai sensi dell'articolo 557 I comma del codice civile, esercitando quello stesso diritto alla quota di legittima che avrebbe potuto esercitare il coniuge in vita. Lo farebbe anche nell'interesse dei suoi due figli avuti dalla precedente relazione!
Sconsiglio fortemente la redazione di un testamento lesivo della quota di legittima dell'unico figlio.

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: