Utilizzo carta di credito appoggiata conto corrente del de cuius





Ho una carta di credito circuito visa con rimborso in unica soluzione intestata a me che era appoggiata al conto corrente intestato solo a mia madre, che è deceduta il 7 novembre 2018. Io non ero cointestatario del conto di mia madre ma avevo semplicemente la delega. Verso la metà di dicembre 2018 mi sono recato in banca informando del decesso di mia madre e consegnando loro il certificato di morte. Dalla morte di mia madre, io non ho fatto più operazioni con il suo conto corrente, ne ho mai più utilizzato il bancomat legato al suo conto, ne sono mai entrato nel suo conto online. Ho continuato però ad utilizzare la carta di credito a me intestata ma appoggiata al conto di mia madre. Il 18 di gennaio 2019 la banca mi chiama chiedendo di parlare con mia madre, in quanto il conto era andato in rosso a causa dei pagamenti fatti con la carta di credito a me intestata. Al che ho informato la persona che mi aveva telefonato informandola della situazione, così come sopra descritto.
Ora la banca mi chiede di rimborsare le spese effettuate con la mia carta di credito e che sono già state addebitate sul conto (presumibilmente le spese di novembre con addebito al 15 di dicembre). Al momento verso in una situazione economica molto difficile e non sono in grado di far fronte a queste spese extra.
Vorrei sapere quindi:
1. Cosa succede se non pago alla banca le spese effettuate con la mia carta di credito nel mese di novembre e che sono state addebitate a metà dicembre sul conto di mia madre?
2. Le spese effettuate con la mia carta di credito nel mese di dicembre e addebitate a metà gennaio sul conto di mia madre saranno già state pagate dalla banca?
3. Cosa ne sarà delle spese effettuate con la mia carta di credito nel mese di gennaio e che dovrebbero essere addebitate a metà febbraio sul conto di mia madre (che nel frattempo immagino sarà stato chiuso)? Grazie

RISPOSTA



1. Certamente la banca procederà al blocco della carta di credito in questione e degli addebiti Rid sul conto corrente intestato al “de cuius”. Certamente la banca applicherà gli interessi passivi sullo scoperto, con valori molto elevati che potrebbero superare il 10%.

Il fondamentale vantaggio offerto dalle carte di credito è quello di poter effettuare dei pagamenti anche se non si possiede in quel preciso momento l'intera somma di denaro sul proprio conto corrente. Questo avviene grazie alla possibilità di poter posticipare il pagamento al mese successivo, un'opportunità concessa proprio dalle carte di credito. Pur tuttavia, occorre tenere bene a mente le spese effettuate nel mese precedente, onde evitare di “andare in rosso” ovvero oltre i limiti del fido concesso dalla banca.
Certamente la banca darà mandato ad un avvocato ovvero ad una società di recupero crediti, per rientrare della somma relativa alle spese effettuate nel mese di dicembre con la tua carta di credito.

2. Penso di sì, perché altrimenti si sarebbero già fatti sentire i commercianti a cui ti sei rivolto nel mese di dicembre, utilizzando la carta di credito in questione. Immagino che il contratto relativo alla carta di credito preveda la possibilità di utilizzare un fido, per un limitato periodo di tempo, onde evitare lo scoperto.
A disposizione per esaminare il contratto bancario con il quale hai chiesto la carta di credito in questione.

3. Il conto corrente sarà certamente stato chiuso d'ufficio dalla banca, così come sarà stata bloccata la carta di credito e gli addebiti Rid del mese di gennaio. Probabilmente, a breve, i commercianti con i quali hai fatto uso della carta di credito nel mese di gennaio, non essendo stati pagati, minacceranno per iscritto azioni legali nei tuoi confronti.

A disposizione per esaminare il contratto accessorio di carta di credito. Ad ogni modo, è ragionevole che la situazione si evolva come prospettato nella presente email.

Vorrei sottolineare che l'utilizzo della carta di credito collegata al conto corrente del de cuius, configura accettazione tacita dell'eredità della mamma, ai sensi dell'articolo 476 del codice civile.

I tuoi creditori quindi potrebbero pignorare anche i beni ereditati che facevano parte dell'asse ereditario del de cuius. Potrebbero pignorare anche i tuoi beni personali, ossia tutto quello che è intestato dal debitore inadempiente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Art. 476 del codice civile - Accettazione tacita.
L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Fonti: