3 Consulenze:
1 - Mini flat tax finanziaria 2019, superamento limite fatturato 65.000 euro non costringe all'immediata fuoriuscita dal regime





Regime forfettario
Se nel corso del 2019, come da legge finanziaria n. 145 del 31 dicembre 2018 commi 9 – 11, si supera il fatturato di euro 65.000 cosa succede, come va tassato il superamento del limite.
Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA



Confermo in pieno la correttezza delle informazioni fiscali che sono reperibili sul web.

In caso di superamento della quota prevista per il regime forfettario – flat tax anno 2019, il regime forfettario non può più essere adottato, ma al contrario del precedente regime dei minimi, dove era importante fare attenzione alle soglie stabilite, in quanto se superate si era costretti all'immediata uscita dal regime (già in corso d’anno), con relativo obbligo di perfezionare tutti gli adempimenti dell’anno (istituzione libri contabili), nel sistema forfettario lo stesso “si mantiene” nell’anno a prescindere dall’ammontare di compensi raggiunto; la fuoriuscita dal regime si determina sempre nell’anno successivo.

In caso di superamento della soglia pari a 65.000 euro, non sorgerà l'obbligo di disapplicare il regime nello stesso anno, ritirare tutte le fatture e riemetterle esponendo l’IVA, esattamente come accadeva per il precedente regime dei minimi.
Qual è la normativa ovvero la prassi amministrativa di riferimento applicabile alla presente consulenza?
Dobbiamo sempre fare riferimento ad un passaggio fondamentale della circolare dell’agenzia dell’entrate 10/E del 2016: nei casi in cui il limite dei ricavi annuale non venga rispettato, il regime di vantaggio verrà disapplicato a partire dal 1/1/ dell’anno successivo. Di seguito, riporto il passaggio della circolare di riferimento:

3.2. Disapplicazione per legge
Il regime forfetario cessa di avere efficacia a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche solo uno dei requisiti di accesso previsti dal comma 54 (vedi par. 2.2), ovvero si verifica una delle cause di esclusione previste dal comma 57 (vedi par. 2.3). A differenza di quanto previsto per il regime fiscale di vantaggio di cui al DL n. 98 del 2011, non è più contemplata la cessazione del regime in corso d’anno.
Dovendo ancora fare riferimento alla circolare di cui sopra, dobbiamo necessariamente dedurre che tutti i redditi che sono stati percepiti nel periodo di imposta in cui si è superato il limite di ricavi verranno ugualmente tassati secondo le regole del regime forfettario a prescindere di quanto si sia andati oltre in fatturato. A differenza del vecchio regime dei minimi quindi, l'agenzia delle entrate non contempla la fuoriuscita dal regime agevolato in corso d’anno.

Nemmeno la legge finanziaria per l'anno 2019 contempla espressamente la fuoriuscita dal regime agevolato per l'anno in corso; è ragionevole dedurre che tutti i redditi che sono stati percepiti nel periodo di imposta in cui si è superato il limite di ricavi verranno ugualmente tassati secondo le regole del regime forfettario a prescindere di quanto si sia andati oltre in fatturato.

E' ragionevole ipotizzare che l'agenzia delle entrate adotterà a breve un'ulteriore circolare amministrativa, per confermare questi particolare aspetto giuridico, anche in riferimento alla legge di bilancio dell'anno 2019 che prevede questa mini flat tax per i professionisti, con la soglia fissata a 65.000 euro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

2 - Cedolare secca sulle locazioni commerciali stipulate nel 2019 legge finanziaria 2019





Una persona fisica in data 18/10/2018 ha stipulato un contratto di locazione commerciale ad uso farmacia per un locale di circa 200 mq, ora può variare il predetto contratto in locazione a cedolare secca dato che la legge precisa che qualora al 15/10/2018 risulti in essere non scaduto tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile può variare il contratto in cedolare secca. se si quale procedura deve adottare.
Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA



Attenzione perché non hai letto con attenzione il comma 59 della legge finanziaria per il 2019, la legge 145 del 31/12/2018! Non è possibile, nel caso “de quo”, optare per il regime della cedolare secca sugli affitti commerciali. L'applicazione della cedolare secca è riservata ai contratti stipulati nell'anno solare 2019. Il contratto commerciale in questione è stato stipulato nell'anno 2018!

Nonostante un contratto di locazione commerciale sia stato stipulato nell'anno 2019, se tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, alla data del 15 ottobre 2018 era già in essere un contratto non scaduto, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, non si applicherà ugualmente il regime della cedolare secca. Questa norma è stata prevista per evitare che le parti di un contratto di locazione commerciale già in essere, risolvessero il contratto medesimo negli ultimi giorni del 2018, al solo fine di stipulare un nuovo contratto nel 2019, assoggettabile al regime della cedolare secca.
Diciamo che si tratta di una norma anti-elusione fiscale …

59. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell'anno 2019, aventi ad oggetto unita' immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, puo', in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota del 21 per cento. Tale regime non e' applicabile ai contratti stipulati nell'anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

In generale, come da articolo 3 comma 11 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, l'opzione della cedolare secca non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

3 - Non può accedere alla flat tax regime forfetario, il medico con partecipazioni a società di persone, associazioni professionali





Un medico è socio di uno studio medico nel quale i due soci hanno gli stessi poteri di gestione. Uno di questi svolge un'attività di medico chirurgo può avvalersi per la sua attività del regime forfettario? Grazie

 

RISPOSTA



No; non può avvalersi!
Nell'ultima versione del regime forfetario per titolari di redditi di lavoro autonomo (artisti e professionisti) o d’impresa (commercianti, artigiani) di dimensioni ridotte (commi 9-11 della legge 145 del 2018, legge finanziaria per l'anno 2019), è stata modificata la norma che, inizialmente, aveva sancito l’esclusione dalla disciplina agevolativa - oltre per chi partecipasse a società di persone, associazioni professionali o Srl “trasparenti”, così come già previsto dal vigente “forfetario” - anche per chi avesse detenuto una qualsiasi partecipazione in una Srl o in un’associazione in partecipazione.
Al regime forfetario può accedere anche chi ha quote in Srl in misura tale, però, da non determinarne il controllo e finanche chi detiene quote di controllo, ma a patto che la società non svolga attività riconducibili a quelle svolte individualmente con la partita Iva.

È invece confermato l’altro paletto all’accesso al regime fiscale di vantaggio, rappresentato dal fatto di esercitare l’attività professionale nei confronti prevalentemente di soggetti con cui sono in corso rapporti di lavoro o lo erano nelle due precedenti annualità ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: