Cosa indicare nella domanda per concorso pubblico in caso di condanna penale e seguente riabilitazione





La domanda è la seguente e riguarda una questione di diritto penale
In alcuni bandi di concorso pubblico è necessario indicare la presenza di eventuali condanne passate in giudicato.
Mi chiedevo, nel caso l'avvenimento fosse successo molto tempo addietro e nel frattempo fosse anche intervenuta la riabilitazione, questa dichiarazione si può omettere e/o nel qual caso si incorre comunque nel reato di dichiarazione mendace?
Grazie e a presto

 

RISPOSTA



La predetta dichiarazione non si deve mai omettere nella compilazione della domanda di concorso ! Il candidato dovrà indicare nella domanda di partecipazione al concorso di essere stato condannato per il reato di xxxxx, in data xx/xx/xxxx e di avere chiesto ed ottenuto la riabilitazione in data xx/xx/xxxx.

Non sempre però la mancata indicazione della condanna e della seguente riabilitazione, all'interno della domanda di concorso pubblico, potrebbe configurare reato di dichiarazione mendace (previsto dall'art. 483 cod. pen. per come richiamato dall’art. 76 d.P.R. n. 445/2000).

Art. 76 d.P.R. n. 445/2000:
«1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
2. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso».


Certamente, l'omessa indicazione della condanna e della seguente riabilitazione configurerebbe reato di dichiarazione mendace, in caso di concorso in magistratura oppure di concorso in polizia di Stato – Arma Carabinieri.

Un cittadino condannato penalmente, nemmeno a seguito di riabilitazione potrebbe partecipare al concorso in magistratura anziché al concorso da allievo ufficiale o sottufficiale dell'Arma dei carabinieri.
In quel particolare caso, l'omessa indicazione della condanna nella domanda di concorso, si connoterebbe di mala fede da parte del candidato; per mala fede si intende l'elemento psicologico del dolo, richiesto dal codice penale affinché si configuri il reato di dichiarazione mendace (articolo .

In parole povere … il candidato l'ha “fatto apposta” ad omettere la condanna penale e la riabilitazione, perché diversamente non avrebbe potuto partecipare al concorso in questione!

Discorso diverso in caso di concorso, ad esempio, per istruttore contabile presso il comune di xxxxx.
In quel caso, avere omesso la condanna e la riabilitazione non risulta determinante ai fini della partecipazione al concorso medesimo. Al concorso per istruttore contabile comunale, si può partecipare anche con una condanna a carico, in seguito riabilitata quindi estinta nei suoi effetti ! Pur tuttavia, sebbene non si configuri il reato, la commissione potrebbe escludere il candidato dalla graduatoria finale, in ragione di una dichiarazione avente valore di autocertificazione che comunque non è veritiera!

Il mio consiglio è quindi quello di indicare sempre e comunque sia la condanna che la riabilitazione, sia in caso di concorso in magistratura o nelle forze dell'ordine che nell'ipotesi di concorso da operaio comunale!

Ai sensi dell'articolo 178 del codice penale, la riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: