Dipendente in aspettativa non retribuita prima di chiedere il congedo straordinario legge 104/92





Buongiorno, scrivo per una richiesta di consulenza. Sono un lavoratore a tempo pieno e indeterminato del settore privato con contratto metalmeccanico. Dal 14 febbraio, e fino al prossimo 13 maggio, usufruisco di un periodo di aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari per assistere mia madre non autosufficiente (legge 53/2000).

Solo da pochi giorni a mia madre è stata riconosciuta la condizione di handicap grave, ragion per cui presenterò domanda di congedo straordinario retribuito con decorrenza dal 1 giugno, per una durata di 3 mesi. Nel mese di maggio dunque tornerò al lavoro per soli 18 giorni di calendario.

La mia domanda riguarda il calcolo dell'indennità mensile spettante, dal 1 giugno, durante il congedo.

Genericamente parlando, so che essa deve corrispondere a quella dell'ultima mensilità lavorativa, in riferimento alle soli voci fisse. Alcune circolari inps, inoltre, precisano come essa debba essere calcolata in situazioni particolari, quali CIG, lavoro part-time, ecc.., tuttavia non riesco a capire concretamente cosa devo aspettarmi nel mio caso...

In proposito ho letto il Messaggio Inps n. 27168 del 25.11.2009, e la Circ. Inps n. 64 del 15.03.2001.

A partire da giugno quale sarà l'indennità MENSILE dovuta, avendo lavorato nel mese precedente soltanto 18 giorni?

Fermo restando il tetto massimo previsto dalla normativa (il mio stipendio mensile è comunque ben al di sotto di questa soglia), avrò diritto ad una retribuzione mensile piena, cioè come si avessi lavorato per tutto il mese precedente, oppure sarà esattamente quella ricevuta a maggio, in cui ho lavorato solo 18 giorni? (Per intenderci se a maggio ho avuto una retribuzione X, la retribuzione complessiva del mese di giugno sarà anch'essa X?)

Per tutta sicurezza ho provato a chiedere anche alla stessa Inps, ma mi hanno detto che questo aspetto non è di loro competenza (dipenderebbe esclusivamente da quello che vorrà fare l'azienda...) e che comunque ci sono delle circolari... loro verificano solo la sussistenza dei requisiti, dopodiché è tutto demandato all'azienda! Non essendo un addetto ai lavori, vi chiederei gentilmente, se possibile, di spiegarmi in parole semplici cosa devo aspettarmi.

Prudenzialmente, onde evitare sorprese, è preferibile lavorare tutto il mese precedente prima di chiedere il congedo?

Grazie.

 

RISPOSTA



Probabilmente già conosci la mia opinione, avendo richiesto in precedenza alcune consulenze sul medesimo argomento.

La norma di legge è piuttosto laconica !

Fa riferimento all'indennità corrispondente all' “ultima retribuzione”, ossia un'indennità parametrata al tabellare della contrattazione collettiva, in base al quale è stata calcolata l'ultima busta paga del dipendente che ha chiesto il congedo straordinario !

… perché altrimenti, il legislatore avrebbe scritto nella norma di legge “ un’indennità corrispondente all'ultima busta paga” … invece se il legislatore ha scritto “ un’indennità corrispondente all'ultima retribuzione” … un motivo ci sarà !!!

Art. 42 del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151
5-ter. Durante il periodo di congedo, il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all'ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento,

I riferimenti normativi indicati nella tua richiesta di consulenza, confermano la mia interpretazione:

Nella circolare INPS n. 64/2001, si fa riferimento al concetto di PARAMETRO RETRIBUTIVO, ossia ai diritti di cui al tabellare della contrattazione collettiva, per i dipendenti in part time.

“Per il parametro retributivo da prendere a base per il calcolo della misura dell’indennità per congedo straordinario, secondo il parere espresso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con l’interpello sopraindicato, vale il principio per cui la misura dell’indennità prevista dall’art. 42 co. 5 D.Lgs. 151/2001 deve essere parametrata sulla retribuzione corrisposta in funzione dell’effettiva prestazione lavorativa, così come nel caso di contratto part- time”

Nel Messaggio Inps n. 27168 del 25.11.2009, si fa riferimento al concetto di MISURA dell’ultima retribuzione percepita. Altro concetto logico-giuridico che rinvia ad un diritto economico previsto direttamente nella contrattazione collettiva, in linea teorica.

Attenzione, il messaggio INPS non prevede che l'indennità sia corrisposta nella misura dell’ultima busta paga ! Non è scritto così !!!

“L’indennità è corrisposta nella misura dell’ultima retribuzione percepita e cioè quella percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo (comprensiva del rateo di emolumenti non riferibili al solo mese considerato (2), e cioè quelli relativi a tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.), sempreché la stessa, rapportata ad un anno sia inferiore o pari al limite di 70 milioni di Lire, pari a 36.151,98 Euro (valore valido per il 2000 -v. in appresso). In pratica, ai fini del limite massimo di erogabilità, la retribuzione del mese preso a riferimento (comprensiva della quota parte di tredicesima mensilità, ecc.), se il mese è lavorato a tempo pieno, va moltiplicata per 12 e divisa per 365 giorni (366 se le assenze cadono in un anno bisestile), con un limite giornaliero, quindi (anno 2000), di Lire 191.780 (99,04 Euro)”.

MISURA dell'ultima retribuzione, significa ragionare con il contratto collettivo alla mano e non con l'ultima busta paga alla mano … così come il concetto di PARAMETRO RETRIBUTIVO !!!

Tanto premesso, soltanto al fine di evitare un contenzioso per il tuo datore di lavoro, ti consiglio in via prudenziale, di lavorare tutto il mese precedente prima di chiedere il congedo. Questo soltanto per evitare di dare incarico ad un legale, per un ricorso al tribunale del lavoro…

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: