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Fac simile dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per sbloccare il conto corrente cointestato





Conto corrente cointestato con mia madre, a firme disgiunte, che è deceduta in data 8 marzo 2018. Io sono l'unica figlia e l'unica erede. Vorrei prelevare dalla quota parte (50%) riferita a mia madre (del conto che la banca ha prontamente bloccato) l'equivalente delle spese funerarie che ho già sostenuto, con soldi solo miei, pagate con bonifico bancario a seguito di presentazione di fattura all'impresa di onoranze funebri.
La banca mi nega tale operazione, mentre ho sentito pareri diversi in altri ambiti, potete darmi ragguagli in merito? Grazie.

 

RISPOSTA



Ritengo che il diniego opposto dalla banca sia ragionevole, a patto che sia stato giustificato alla luce della mancata presentazione della documentazione necessaria per sbloccare il conto corrente cointestato con il “de cuius”.

Nella tua richiesta di consulenza, hai scritto: “Io sono l'unica figlia e l'unica erede”.
Non è poi così scontato che l'unica figlia sia l'unica erede!
Il “de cuius” avrebbe potuto lasciare un testamento, al solo fine di attribuire la quota disponibile, pari alla metà dell'asse ereditario, ad un altro coerede, sempre nel rispetto della quota di legittima spettante all'unica figlia, ai sensi dell'articolo 537 del codice civile!

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli.
Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio.
Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

La banca, al fine di “sbloccare” il conto corrente cointestato con il de cuius, ha necessità di acquisire copia della dichiarazione di successione, presentata o da presentare all'agenzia delle entrate, entro un anno dalla morte del de cuius.
Sicuramente mi eccepirai che in alcuni casi, la dichiarazione di successione non deve essere presentata all'agenzia delle entrate, ai sensi dell’art. 28 par.7 del decreto legislativo n. 346/1990: come comportarsi in assenza di obbligo della presentazione della dichiarazione di successione (non c'è obbligo di dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari)?

Chi deve presentare la dichiarazione di successione – Agenzia delle Entrate

E' necessario presentare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi e per gli effetti degli articoli 21 e 47 D.P.R. 28.12.2000 n.445, al fine di indicare, sotto la propria responsabilità civile e penale, l'identità dell'unica erede del de cuius ! Di seguito il modello di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, autenticata dal funzionario delegato dal sindaco.

Secondo alcuni commentatori, in caso di conto corrente cointestato con firma disgiunta, il coerede potrebbe prelevare non soltanto la propria quota di sua spettanza, ma anche la quota entrata a far parte dell'asse ereditario, al momento del decesso del de cuius.
Tale tesi non mi trova affatto d'accordo: in assenza di una norma di legge che disciplini esattamente il caso £de quo“, ritengo condivisibile e ragionevole l'atteggiamento della banca che temendo una causa ereditaria, pretende quanto meno una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, firmata dall'unico erede.
… pretende quanto meno un'assunzione di responsabilità, da parte dell'unico erede, prima di sboccare il conto corrente cointestato con firma disgiunta.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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