Perfezionamento contratto vendita titoli finanziari BTP alla data dell'eseguito e non alla data della contabilizzazione dell'operazione





Buongiorno, vorrei gentilmente sottoporre alla vostra attenzione questo problema che è sorto con l'agenzia dell'entrate di XXXXXXX. Mia moglie era oltre che erede unico universale grazie a testamento pubblico, amministratore di sostegno di sua zia acquisita (moglie del fratello di sua madre) autorizzata dal tribunale a compire operazioni bancarie per conto e nell'interesse della zia. Quest'ultima è deceduta in data xx/xx/2016. Esattamente il giorno prima il xx/xx/2016 mia moglie diede ordine alla banca dove era intrattenuto il cc e il deposito titoli di acquistare 90.000,00 euro di titoli di stato (BTP). La banca esegue il giorno stesso l'ordine (abbiamo l'ordine con l'eseguito e il n. dell'operazione datato xx/xx/2017 regolarmente sottoscritto dalla banca). L'operazione viene contabilizzata sul conto corrente in data xx/xx/2017 il giorno successivo il decesso. Una volta reso pubblico il testamento abbiamo presentato la domanda di successione all'agenzia dell'entrate di XXXXXXX e dopo circa tre mesi arriva l'importo della tassa di successione e vediamo che ci vengono richiesti circa 7.000,00 euro.

l'ufficio ha ovviamente calcolato l'imposta al 6% (mia moglie è affine di 3° grado nei confronti della zia) sui 90.000,00 euro ritenendoli ancora sul cc (infatti al xx/xx/2016 ovviamente erano compresi nel saldo essendo stata l'operazione contabilizzata il giorno successivo.
Per mia conoscenza fa fede, in caso di compravendita di titoli la data dell'eseguito e non la contabilizzazione che è una cosa che potrebbe esserci anche diversi giorni dopo ed è legata alla valuta (dove la banca ovviamente ci guadagna).



RISPOSTA



Confermo quello che hai scritto, con le dovute precisazioni.

Il contratto di compravendita di titoli è un contratto reale ovvero consensuale ?
E' un contratto che si perfeziona al momento dell'incontro della volontà dell'acquirente con la volontà del venditore, oppure si perfezione nel momento del così detto eseguito ?

Un primo orientamento afferma infatti che non è sufficiente la manifestazione di volontà ma occorre altresì che siano adempiute le ulteriori formalità previste dalla legge; di conseguenza trattasi di un contratto reale che si prefezione alla data dell'eseguito..

Vi è poi un orientamento più recente che ritiene quanto segue: anche il contratto di trasferimento dei titoli ha natura consensuale ex 1326 del codice civile:
l’adempimento delle formalità previste costituisce non elemento perfezionativo della fattispecie ma è necessario solo ai fini della legittimazione dei diritti pertinenti.

Secondo il primo orientamento, il momento di perfezionamento del contratto coincide con il momento in cui il contratto stipulato viene eseguito, vale a dire il giorno in cui avviene lo scambio tra strumenti finanziari e denaro.

Secondo il secondo orientamento, il momento del perfezionamento del contratto coincide con il momento in cui il contratto viene concluso; in tale giorno l’ordine immesso da un intermediario autorizzato si incrocia elettronicamente con un ordine di segno opposto.

Secondo entrambi gli orientamenti la contabilizzazione non ha nulla a che vedere con la conclusione del contratto !
Quando affermato dall'agenzia delle entrate, cozza con i più elementari principi della ragioneria e del codice civile !

Articolo 1326 del codice civile

Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi.
Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte.



Concludo aggiungendo che nel resoconto dell'agenzia delle entrate dove sono scritti i calcoli da loro effettuati. sono riportati i famosi 90.000,00 sia nel saldo del cc (tassato) sia nel deposito titoli(esente da imposta) come se si fossero raddoppiati. Per noi va anche bene pagare 7.000,00 di imposte di successione ma avere invece di 90.000,00 euro, 180.000,00 euro come loro sostengono. Dimenticavo che anche nella dichiarazione della banca sullo stato contabile alla data del decesso viene specificato che anche se il saldo dl cc riporta una cifra comprensiva i 90.000 euro, vanno tenute in conto le operazioni successive. Vi scrivo le testuali parole della dichiarazione bancaria allegata alla successione. In caso di difformità tra i saldi registrati rispettivamente alla data del decesso e alla data dello svincolo, si rammenta che l'assolvimento degli eventuali obblighi di dichiarazione fiscale dovrà tenere conto anche degli accrediti successivi al decesso che rientrino nella successione.



RISPOSTA



Consiglio di procedere senza alcun dubbio con ricorso in commissione tributaria.
Ripeto, nella mia consulenza ho riportato delle semplicissime nozioni di ragioneria del primo anno !!! e del codice civile, in materia di conclusione del contratto di vendita (art. 1326 del codice civile).
La contabilizzazione non ha nulla a che vedere né con l'incontro delle volontà delle parti, né con lo scambio tra strumenti finanziari e denaro.
Per quale motivo un contratto dovrebbe concludersi successivamente alla sua esecuzione ???!!! Spero di avere reso l'idea …

Resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.