Testamento a favore di fratelli sorelle e nipoti





Buongiorno avvocato una mia parente, avendo avuto un grave incidente ed una eta' ragguardevole, mi chiede se deve o non deve fare testamento.
Non sentendomi all'altezza di darle una risposta espongo a Lei la situazione. La mia parente ha una sorella, a cui è molto legata e quattro nipoti,due figli della sorella menzionata e due figli di un fratello ora defunto .Le proprietà' comprendono due appartamenti, un quarto della casa in cui risiede ed un conto bancario su cui recentemente ha fatto mettere anche la firma della sorella. Come verrebbero divisi questi beni ,in caso di successione, senza la presenza di un testamento?
Ed in caso di testamento, alcune disposizioni legislative potrebbero modificare lo stesso? La ringrazio



RISPOSTA



L'asse ereditario della de cuius, in caso di decesso senza lasciare testamento, sarebbe diviso ai sensi dell'articolo 570, 467 e 468 del codice civile.

-Quota spettante alla sorella vivente 50%
-Quota spettante ai discendenti del fratello premorto 50%

Poiché la quota del fratello premorto sarebbe ereditata per rappresentazione, ai sensi degli articoli 467 e 468 del codice civile, dai due discendenti dello stesso, avremmo il seguente scenario.

Quota spettante al figlio A del fratello premorto 25%
Quota spettante al figlio B del fratello premorto 25%

Ovviamente parliamo di percentuali che si applicano a ciascuna tipologia di cespite ereditario: quindi il 25% anziché il 50% degli immobili, così come il 25% anziché il 50% del denaro accreditato sul conto corrente.

Art. 570 del codice civile. Successione dei fratelli e delle sorelle.

A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

Art. 467 del codice civile. Nozione.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.

Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Art. 468 del codice civile. Soggetti.

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.