Indebito utilizzo tessera della benzina agevolata





Salve,
nel 2005 ricevetti da parte della camera di commercio di XXXXXX una multa di 3.800 euro per aver indebitamente usufruito della tessera della benzina agevolata (avevo spostato infatti la mia residenza in Veneto e avevo continuato ad usare la tessera).

Ho subito fatto ricorso al giudice di pace di XXXXXX, il quale ha rimandato l'udienza tre o quattro volte fino ad aprile 2010, periodo in cui mi trovavo all'estero e a causa di mia dimenticanza non mi sono presentata; la multa è stata quindi convalidata senza aggravi all'importo.

Ora, vorrei evitare di pagare tale somma.
Preciso che sono attualmente una studentessa universitaria di 23 anni, senza reddito, con la sola proprietà di un'autovettura del valore di circa 8.000 euro.
è possibile fare qualcosa per evitare il pagamento? Va in prescrizione tale sanzione? Corro il rischio di un fermo amministrativo dell'auto?

Nel caso servano ulteriori dettagli sono pronta a fornirli.
In attesa della risposta, porgo i miei cordiali saluti.



RISPOSTA



Non sei stata particolarmente diligente, nel tutelare i tuoi interessi, perché oltre a non esserti presentata all’udienza, tenutasi ad aprile 2010, non hai presentato ricorso in appello contro la sentenza del giudice di pace.
I giudici di appello avrebbero potuto ribaltare la decisione di primo grado, in senso per te favorevole.

I termini per presentare appello sono previsti dall’articolo 325 e 327 del codice di procedura civile (30 giorni dalla notifica della sentenza o in mancanza di notifica, sei mesi dalla pubblicazione della sentenza).

Art. 325 del codice di procedura civile. Termini per le impugnazioni

Il termine per proporre l'appello, la revocazione e l'opposizione di terzo di cui all'art. 404, secondo comma, e' di trenta giorni. E' anche di trenta giorni il termine per proporre la revocazione e l'opposizione di terzo sopra menzionata contro le sentenze delle corti di appello.
Il termine per proporre il ricorso per cassazione e' di giorni sessanta.


Art. 327 del codice di procedura civile. Decadenza dall'impugnazione

Indipendentemente dalla notificazione, l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell'art. 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza.
Questa disposizione non si applica quando la parte contumace dimostra di non aver avuto conoscenza del processo per nullita' della citazione o della notificazione di essa, e per nullita' della notificazione degli atti di cui all'art. 292.

Ai sensi dell’articolo 341 del codice di procedura civile, il giudice a cui presentare appello, contro le sentenza del giudice di pace, è il tribunale.

Art. 341 del codice di procedura civile. Giudice dell'appello

L'appello contro le sentenze del giudice di pace e del tribunale si propone rispettivamente al tribunale e alla corte di appello nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha pronunciato la sentenza.


Poiché la decisione del giudice di pace è ormai passata in giudicato, ossia inoppugnabile, sei dinanzi ad un bivio: pagare la multa o trasferire la proprietà della tua autovettura ad una persona di fiducia, per evitare il fermo amministrativo e, successivamente, il pignoramento e la vendita all’asta (pubblico incanto) del mezzo.

Se dovessi decidere di non pagare la multa, la società incaricata della riscossione procederà a pignorare i tuoi beni immobili o mobili registrati (hai detto di possedere solo un bene mobile registrato, ossia l’auto); se dovessi decidere di non pagare non potrai intestare a te stessa dei beni mobili registrati o immobili per i prossimi dieci anni (sarebbero sottoposti ad espropriazione forzata per estinguere il tuo debito). Trascorsi dieci anni, il tuo debito nei confronti della Camera di commercio di XXXXXX, sarà caduto in prescrizione.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.