Divieto patti successori: è nullo il foglio in carta libera





Mia zia (sorella di mia madre) convive nell'abitazione dei miei genitori (casa di proprietà di mia madre). I miei genitori vogliono fare firmare a noi TRE figli, un foglio in carta libera in cui ci   impegniamo a garantire il diritto di abitazione a mia zia (nella casa di mia madre) fino al giorno della sua morte (se tale evento dovesse avvenire dopo la morte dei miei genitori), in caso di accettazione da parte nostra, ci sarebbe un compenso economico (pari a EUR 8.000 a ciascuno dei figli da parte di mia zia). Mia zia è nubile, ha solo una sorella (mia madre) e 4 nipoti. Io non sono d'accordo. In caso di NON accettazione da parte della sottoscritta, mia madre mi escluderebbe per intero dall'asse ereditario in quanto farebbe una donazione in vita dell'unico bene di sua proprietà (casa in oggetto) a mio  fratello.

Domande: il foglio in carta libera di cui sopra, firmato da   TRE fratelli HA VALORE LEGALE?



RISPOSTA



Nessun valore legale, in quanto i così detti patti successori sono vietati dalla legge e considerati nulli.
E' nullo il patto con il quale disponete del bene immobile che dovreste ricevere alla morte dei genitori, firmato prima della morte dei genitori medesimi.
Penso che l'articolo 458 del codice civile sia piuttosto chiaro nel prevedere la nullità della vostra scrittura privata.

Art. 458 del codice civile. Divieto di patti successori.

Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.



Mia madre, in vita, può donare l'unico   bene di sua proprietà a mio fratello ESCLUDENDO totalmente me e mia  sorella dall'asse ereditario?



RISPOSTA



Assolutamente no, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.
I figli hanno diritto alla quota di legittima e non possono essere diseredati né con testamento né con donazioni a favore di un solo figlio.

Il patrimonio del primo dei due genitori che passerà a miglior vita, sarà diviso ai sensi dell'articolo 542 del codice civile.

Art. 542 del codice civile. Concorso di coniuge e figli.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli è effettuata in parti uguali.


Il patrimonio del genitore superstite sarà suddiviso ai sensi dell'articolo 537 del codice civile (non ci sarà più la quota di legittima da attribuire al coniuge premorto rispetto al de cuius).

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli.

Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Ma allora mi chiedo: perché i tuoi genitori non lasciano con testamento, la quota disponibile alla zia, senza inventarsi scritture private prive di valore giuridico ?!

A disposizione per chiarimenti (anche per i chiarimenti che volessero chiedermi i vostri genitori).

Cordiali saluti.

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