Obbligo lavoratrice madre a presentare il certificato di nascita al datore di lavoro





Sono in maternita' obbligatoria post parto e nonostante l'invio della documentazione INPS (approvata) il datore di lavoro mi chiede il certificato di nascita di mio figlio poiche' e' nato 2 settimane in anticipo dalla data presunta.Ho fornito al datore le ricevute INPS con approvazione pratica e conteggio del periodo. E' obbligatorio fornire il certificato di nascita al datore di lavoro?per motivi di privacy preferirei non divulgare il certificato di nascita.



RISPOSTA



Confermo che si tratta di un adempimento obbligatorio.
La lavoratrice infatti, entro il settimo mese di gestazione, deve presentare al datore di lavoro e all'Inps, apposita domanda corredata dal certificato medico attestante il mese di gestazione e la data presunta del parto.
A seguito del parto, entro trenta giorni dallo stesso, per usufruire dei diritti previsti, la lavoratrice deve altresì inviare al datore di lavoro e all'Inps il certificato di nascita del bambino/a ovvero la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'art. 46 del Dpr 445/2000 (autocertificazione).
Con lettera a parte si deve segnalare la nascita (e la data di nascita) all'Ufficio del Personale per usufruire delle detrazioni fiscali per i figli a carico e richiedere l'erogazione degli assegni familiari, se spettano.

Di seguito il modello della dichiarazione sostitutiva. Per tutelare la privacy di tuo figlio, puoi compilare tale dichiarazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.