Elezione domicilio persona senza fissa dimora per evitare pignoramento equitalia





Da qualche anno sono stato dichiarato "senza fissa dimora" dal comune di xxxxxxxx dove ho risieduto per tantissimi anni. Tutt'ora ho ancora la vecchia residenza sulla mia patente.Dopo anni come libero professionista per una lunga e dolorosa serie di vicissitudini familiari ed economiche (banche, equitalia, ecc.) non ho più un reddito che mi permetta di affittare una casa mia ma sono sempre ospite transitorio da amici o conoscenti. Eseguo lavori saltuari come fotografo sia in xxxxx che in xxxxxxxxxx. Vorrei riscrivermi sempre come "senza fissa dimora" a xxxxxxxxx e mi hanno detto all'anagrafe che ho i requisiti per farlo (documento patente guida, passaporto, partita iva) e che devo prendere un domicilio a xxxxxxxxxxx. Ovviamente spostandomi spesso dovrei chiedere come favore ad un amico di prendere il domicilio presso la sua abitazione ma non vorrei che nel tempo ciò dovesse creare a lui stesso notifiche, ingiunzioni o quant'altro.

Qual'è il vostro consiglio e giudizio legale in merito a quanto descrittovi. Resto in attesa di un vostro prezioso riscontro e come inviarvi il corrispettivo per la consulenza. Distinti saluti.



RISPOSTA



Il tuo amico che presterebbe il consenso alla fissazione del domicilio presso la sua abitazione, non correrebbe alcun rischio di pignoramento mobiliare o di altro tipo.

Si dalla circolare del ministero dell'Interno numero 1, si afferma che

“Per alcune particolari categorie di persone nei cui confronti non è riscontrabile il requisito della dimora abituale, la legge anagrafica n.1228 del 24 dicembre 1954 ha preso in considerazione un solo comune, e cioè quello eletto a domicilio dall’interessato”

Le persone che svolgono un lavoro itinerante, come quello del fotografo in alcuni casi, non hanno una dimora abituale, quindi hanno il diritto di indicare il domicilio, al solo fine di ricevere la corrispondenza.

Non solo …

L’art. 3 comma 38, della legge n. 94/2009 ha modificato l’art.2 comma 3 della legge anagrafica, prevedendo che “ai fini dell’obbligo di cui al primo comma, la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio. La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all’ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio si considera residente nel comune di nascita”.

Ai sensi della legge 94 del 2009, per stabilire il domicilio, oltre al consenso del tuo amico, sarà necessario produrre all'ufficio anagrafe, la relativa documentazione (documento patente guida, passaporto, partita iva).

Ripeto: presso il domicilio arriveranno le notifiche degli atti di Equitalia … ma questo non equivale a dire che equitalia potrebbe pignorare i beni presenti nella casa del tuo amico. Si tratta semplicemente di un domicilio ai fini delle notifiche e delle comunicazione, non della dimora abituale del debitore, non della residenza anagrafica del debitore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.