Risarcimento danni mancata indicazione orario di lavoro contratto part time





Buongiorno, sono un lavoratore part-time; sul mio contratto viene indicato che "la prestazione lavorativa è da svolgere per 15 ore settimanali dal lunedi al venerdi", senza indicare gli orari nei quali devo lavorare o se si tratta di part time verticale o orizzontale. Di fatto, ho sempre lavorato per due giorni interi a settimana (solitamente sabato e domenica) per 8-9 ore giornaliere. La busta paga indica un falso part time orizzontale (3 ore per 5 giorni a settimana dal lunedi al venerdi). Non ho mai percepito indennizzi per clausole elastiche o flessibili. Avendo richiesto delle differenze retributive, il datore di lavoro sta tentando di farmi lavorare 4 ore per 4 giorni a settimana come ritorsione; cosa posso fare per difendermi e ritornare ai 2 giorni lavorativi settimanali? Grazie.



RISPOSTA



Premesso che

Secondo la sentenza del Tribunale di Milano del 12/9/2008, “nel contratto di lavoro a tempo parziale devono essere indicate, oltre le mansioni, anche la distribuzione dell'orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno”.

Secondo la sentenza della Corte di Appello di Milano del 7 gennaio 2008, “qualora il giudice accerti nel contratto di lavoro individuale a tempo parziale, l'omissione della collocazione temporale della prestazione lavorativa dedotta in obbligazione, lo stesso deve procedere sia all'integrazione della lacuna contrattuale (avendo riguardo in via prioritaria alla necessità, in capo al prestatore di lavoro, di integrazione del reddito derivante dal rapporto a tempo parziale mediante lo svolgimento di altra attività lavorativa e solo da ultimo alle esigenze del datore di lavoro) sia alla quantificazione del risarcimento del danno automaticamente conseguente all'omissione e spettante al lavoratore (nella fattispecie, il giudice ha fatto riferimento ai criteri equitativi indicati dal legislatore e ha liquidato il danno nella misura del 15% della retribuzione).

Secondo la sentenza della Corte di Appello di Bologna del 17 maggio 2007, la variazione della collocazione temporale e l'aumento dell'orario di lavoro giornaliero disposti unilateralmente dal datore di lavoro - in mancanza, dunque del consenso del prestatore - intercorsa in un rapporto di lavoro part-time di tipo orizzontale è illegittima.

Nel tuo caso non è nemmeno indicato la tipologia del part time, se orizzontale o verticale.
Né tanto meno hai mai percepito indennizzi per clausole elastiche o flessibili.

Tanto premesso, hai diritto di rivolgerti al tribunale del lavoro per chiedere al giudice di colmare la lacuna degli orari di lavoro, indicando come giornate lavorative il sabato e la domenica (nel rispetto dei tuoi impegni settimanali), come da prassi aziendale e liquidando un risarcimento danni (per la mancata indicazione dell'orario in contratto) pari ad almeno il 15% della retribuzione sino ad ora percepita.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.