Reato di calunnia con affermazione scritta in un ricorso riguardo il mantenimento





Costituisce reato di calunnia l' affermazione scritta in un ricorso per modifica delle condizioni di separazione " Il versamento delle somme concordate nel verbale di separazione non è mai stato effettuato dal sig. V.", circostanza rivelatasi poi falsa negli esiti ? In sintesi si viene accusati ingiustamente per iscritto in un processo civile (quindi davanti ad un giudice che avrebbe obbligo di riferire) del reato di cui all' art.570 cp, perseguibile d' ufficio se commesso in danno ai minori come in questo caso. La malafede si desumerebbe dal fatto che con lett. racc. inviata a controparte circa un mese prima del ricorso si chiariva l' inesistenza nel verbale di separazione di tale obbligo di versamento.

PS: Vista l' incertezza del mio legale, mi interessa solo sapere se si è comunque costituito il reato di calunnia anche in assenza di denuncia-querela per il reato di cui all' art.570 cp (la falsa "notitia criminis" è stata data in malafede solo in un processo civile).



RISPOSTA



Sì, si è costituito il reato di calunnia.

Premesso che

1. trattasi di reato perseguibile d’ufficio; la competenza è del Tribunale monocratico, ad eccezione delle ipotesi aggravate di cui al terzo comma dell’articolo 368 c.p.

2. Sussiste elemento soggettivo, ossia la malafede, il dolo

3. Sussiste elemento oggettivo, ossia l'incolpazione di un fatto non veritiero

4. Sussiste un'istanza (affermazione scritta in un ricorso giurisdizionale) all'autorità giudiziaria, come da articolo 368 codice penale, norma che non fa riferimento soltanto alla denuncia ed alla querela, ma anche ad un più generico termine: “istanza” !

La presente ipotesi non ha nulla a che vedere con la causa di non punibilità di cui all'articolo 598 del codice penale; ai sensi di tale norma «non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all’Autorità giudiziaria, ovvero dinanzi ad un’autorità amministrativa, quando le offese concernono l’oggetto della causa o del ricorso amministrativo».
Trattasi di una ipotesi speciale di non punibilità dei delitti contro l’onore costituita dall’inerenza delle espressioni offensive all’attività delle parti e dei difensori nell’ambito di procedimenti civili, penali e amministrativi, prevista dall’art. 598 c.p
… ma in questo caso si attribuisce una circostanza falsa negli esiti !

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.