Indennità di posizione organizzativa del responsabile ufficio tecnico comunale





Salve sono un geometra, funzionario tecnico di un Comune, categoria D5 Responsabile del Servizio tecnico e Posizione organizzativa dell'ente comunale di 2.800 abitanti. Ricopro il ruolo di responsabile di Servizio dal 2000 a seguito della cd "Bassanini". Nell'anno 1999 sulla scorta della L. 191/98, per l'espletamento di tali servizi, mi viene assegnata un'indennità annua di £ 19.000.000, nelle more di apposita disciplina contrattuale. Nell'anno 2000 con la scorta del CCNNLL del 14.09.2000 e con il cambio del Sindaco, mi viene assegnata un'indennità di posizione di £ 10.000.000, l'importo minimo della forchetta prevista dall'art. 10 del predetto CCNNLL. Tale attribuzione è avvenuta in maniera arbitraria e unilaterale e senza che venisse effettuata la prevista "pesatura" delle posizioni. Tale situazione è andata avanti consolidandosi sino ad oggi. Non mi è stata inoltre mai corrisposta alcuna indennità di risultato, sempre prevista dalla predetta norma contrattuale. Ho segnalato formalmente, più volte all'amministrazione la non corretta applicazione del contratto, anche per bloccare eventuali termini prescrizionali, ma la stesse comunicazioni sono rimaste prive di riscontro. Nell'anno 2010 l'ente ha finalmente adottato, con atto di giunta, la pesatura delle posizioni organizzative ed in base a tali atti l'indennità di posizione a me spettante ammonterebbe a circa 10.000 euro. A tali atti però null'altro è seguito e la situazione è rimasta ancora una volta invariata.

Chiedo se a vs. avviso sussistono le condizioni per esperire le dovute azioni a carico dell'ente per il recupero della differenza dell'indennità di posizione effettivamente dovuta e di quella di risultato. Chiedo inoltre di conoscere se per il periodo precedente all'ultimo quinquennio (2000-2010) sia intervenuta la prescrizione o se la stessa possa considerarsi interrotta dalle mie comunicazioni, anche se le stesse non prevedevano un'espressa messa in mora dell'ente o particolari formalismi giuridici, ma semplici inviti a voler adempiere sottolineando che tali comunicazioni avevano il fine di interrompere il termine prescrizionale. Non ho agito anzitempo per l'ovvio timore di essere rimosso dall'incarico, cosa già diffusamente verificatasi in altri enti, oggi con il prossimo passaggio alle Unioni dei Comuni, tale eventualità diventerà certezza. Tale circostanza dovrebbe essere d'aiuto anche nei confronti della prescrizione, visto che il giudice solitamente effettua un distinguo tra lavoratori pubblici e privati proprio sull'assunto della "inamovibilità" dei primi. Chiedo infine, se sussiste fattibilità, un consiglio su come agire.



RISPOSTA



La pesatura delle PO non deve essere fatta con delibera di giunta, ma con verbale del nucleo di valutazione, verbale allegato al decreto (del sindaco) di attribuzione della PO; il decreto del sindaco di attribuzione della PO deve essere rinnovato tutti gli anni nel mese di gennaio.
La pesatura deve essere fatta dal nucleo di valutazione composta dal segretario comunale e dal membro esterno del nucleo di valutazione. Il verbale di pesatura ed il decreto (del sindaco) di attribuzione della PO devono essere pubblicati nella sezione trasparenza del sito web del comune datore di lavoro.

Tanto premesso, l'attribuzione delle indennità di posizione è errata circa il suo procedimento (dov'è il nucleo di valutazione ?!).
Il titolare di PO ha diritto oltre all'indennità di posizione (attualmente, il massimo della indennità di PO è pari a 12.911 euro) all'indennità di risultato pari fino ad un massimo del 25% dell'indennità di PO. Anche la percentuale dell'indennità di risultato deve essere indicata nel decreto (del sindaco) di attribuzione della PO.

Non è intervenuta prescrizione decennale, in ragione delle interruzioni citate nella tua email; inoltre la prescrizione relativa agli emolumenti del lavoratore dipendnete è sospesa in costanza di rapporto di lavoro, come da sentenza della corte costituzionale sentenza 63/1966.

L'Unione dei comuni ?
E' rinviata al primo gennaio 2016 … inoltre la regione Sardegna non ha ancora approvato la riforma del riordino degli enti locali (è stata soltanto approvata in giunta regionale nel dicembre scorso).


Cordiali saluti.