E' titolare del diritto di querela soltanto la persona offesa dall'ingiuria





All'interno di un locale incontrai una persona che mi ha successivamente querelato...
… la persona mi ha querelato perché dice di essere stata minacciata con le testuali parole "digli a quel pezzo di cornuto di tuo marito che se lo rivedo gliele rido'".
Naturalmente non e' cosi..........lei ha portato una teste presso i carabinieri, un'amica di sua madre. Io non ho testi...
Chiedo ... se offese sono rivolte ad altri (suo marito) lei ha il diritto a querelarmi??? Saluti



RISPOSTA



No, non ha diritto di querelarti ai sensi dell'articolo 336 del codice penale. La querela, prevista nell’art. 336 del codice di procedura penale, è l’atto con cui la persona offesa dal reato manifesta la volontà di perseguire penalmente il fatto costituente reato che essa stessa abbia subito.

Il reato di ingiuria e di diffamazione di cui agli articoli 595 e 596 del codice penale, sono reati perseguibili a querela di parte e non d'ufficio.
Tanto premesso, ai sensi dell'articolo 124 del codice penale, entro tre mesi dall'ingiuria e dalla diffamazione, la persona offesa, e nessun altro, può sporgere querela contro l'autore del reato.
E' quanto previsto dalla giurisprudenza della Cassazione.
La persona offesa dal reato titolare del diritto di querela a norma dell’art. 120 del codice penale, deve essere individuata nel soggetto titolare dell’interesse direttamente protetto dalla norma penale e la cui lesione o esposizione a pericolo costituisce l’essenza dell’illecito. (Cassazione Penale sentenza 5 maggio 2004, n. 21090).

A scanso di equivoci, leggiamo l'articolo 120 del codice penale: “ogni persona offesa … “

Art. 120 del codice penale. Diritto di querela.

Ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d'ufficio o dietro richiesta o istanza ha diritto di querela. Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d'infermità di mente, il diritto di querela, è esercitato dal genitore o dal tutore. I minori che hanno compiuto gli anni quattordici e gli inabilitati possono esercitare il diritto di querela e possono altresì, in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante ogni contraria dichiarazione di volontà, espressa o tacita, del minore o dell'inabilitato.


In questo caso avresti offeso il marito, non la signora che ti ha querelato; la signora non aveva titolarità per querelarti.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.