Cosa si intende per familiari a carico, requisito licenziamento collettivo





Salve la mia azienda ha aperto da pochi giorni la procedura prevista dalla legge 223 sui licenziamenti collettivi, volendo licenziare 70 persone su un totale di 190. Attualmente io sono legalmente separata ma non divorziata, senza figli, sono nata nel 1974, lavoro da 17 anni di cui 12 nella attuale azienda. Mio marito a giugno 2013 è stato licenziato dalla sua azienda ed è attualmente disoccupato. Mia madre di 74 anni è invalida (con accompagno ma senza altri redditi) e sta richiedendo la 104 a mio favore per permettermi di assisterla poichè mio padre di 82 anni, pur vivente, non è più in grado di assisterla. Per completare il quadro a maggio 2014 ho venduto casa (sulla quale avevo un mutuo) con l'obbligo di ricomprarla entro un anno dalla vendita (per vendita prima dei 5 anni), ed ora sono residente a casa dei miei genitori.

Vorrei sapere se nella mia situazione posso far risultare carichi di famiglia ai fini della legge 223. In particolare vorrei sapere se la 104 ha un peso come carico di famiglia ai fini della 223 e se posso mettere a mio a carico mio marito licenziato seppur legalmente separati, oppure se posso mettere a carico mia madre invalida nonostante sia sposata con mio padre vivente e titolare di pensione ma non più in grado di assisterla. Sono molto preoccupata, spero di essere stata chiara. Grazie per un vostro consiglio.



RISPOSTA



Per “familiari a carico” dobbiamo fare riferimento alla relativa definizione fiscale.
Un lavoratore dipendente comunica al datore di lavoro quali e quanti sono i familiari a carico, ai fini delle relative detrazioni fiscali. Dobbiamo fare riferimento esattamente a questo concetto di familiare a carico, anche quando applichiamo l'articolo 5 della legge 223 del 1991.
Sono quindi familiari a carico, tutti i familiari con un reddito inferiore a 2840,51 euro lordi annui (al lordo degli oneri deducibili).

Possono essere considerati familiari a carico, nel rispetto del limite di reddito di cui sopra:

-il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;

-i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito.

Questi familiari possono anche non convivere con te e possono risiedere all'estero.

Anche i seguenti altri familiari possono essere considerati a carico, ma soltanto in caso di convivenza con il lavoratore dipendente:

-il coniuge legalmente ed effettivamente separato;

-i discendenti dei figli;

-i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);

-i generi e le nuore;

-il suocero e la suocera;

-i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);

-i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

A conferma:

http://www.handylex.org/schede/familiaricarico.shtml


Tanto premesso, tuo marito, legalmente separato, non può essere considerato familiare a carico, in quanto non è residente presso di te.
Tuo padre può essere considerato a carico se il suo reddito annuo lordo è inferiore al limite di cui sopra (non penso !).
Tua madre può essere considerata a carico, se avrà il riconoscimento della legge 104/1992 e se ovviamente sarai tu il soggetto deputato all'assistenza della mamma, in considerazione dell'età e delle condizioni di salute del padre.
In sintesi, avrai soltanto un familiare a carico, ossia tua madre in ragione del riconoscimento della legge 104.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.