Revoca concessione in comodato di un locale del comune ad un'associazione sociale





Gentile avvocato,rappresento un'associazione sociale composta da giovani del comune regolarmente registrata con CF, atto cost. E statuto. Nel mese di maggio 2006 il comune, con regolare contratto, ci ha concesso in comodato gratuito PER UN ANNO una piccola sede.
cito alcuni articoli del contratto: 2) il comodato decorre dalla data di sottoscrizione del presente atto ed ha la durata di anni UNO. 7)....Per motivi di pubblico interesse e a sua discrezione l'amministrazione comunale potrà in ogni tempo revocare o sospendere temporaneamente la presente concessione senza che ciò dia diritto ad alcun tipo di risarcimento per il comodatario.
Qualche giorno fa ci è stato intimato verbalmente di lasciare la sede. Domande. Abbiamo acquisito qualche diritto in questi 9 anni? Possiamo in qualche modo tenerci la sede appellandoci a qualche legge? Il contratto è scaduto dal 2007 e nessuno se n'è accorto.........come si puo' procedere (a nostro vantaggio)? grazie



RISPOSTA



No, non avete acquisito alcun diritto anche perché non ci sarebbero comunque gli anni necessari di possesso al fine di usucapire l'immobile, ai sensi della norma seguente:venti anni.

Art. 1158 del codice civile. Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari.

La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni.

Non solo …
Vi è andata bene in tutti questi anni, perché da un punto di vista logico giuridico, non è corretto scrivere “alla scadenza nessuno se n'è accorto” … toccava a voi accorgervene !!!
Sia l'articolo 1809 che l'articolo 1810 del codice civile, in materia rispettivamente di comodato a termine e comodato a tempo indeterminato, pongono l'obbligo di restituzione alla scadenza oppure a richiesta A CARICO DEL COMODATARIO !!! … il comodatario è tenuto … è questa l'espressione usata dal legislatore !!! Si tratta di termini inequivocabili, alla scadenza nel 2005 del contratto, toccava a voi attivarvi per la restituzione.

Art. 1809 del codice civile. Restituzione.

Il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto. Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.


Art. 1810 del codice civile. Comodato senza determinazione di durata.

Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.


In ragione delle norme di cui sopra, dovrete provvedere alla restituzione della disponibilità del locale al comune.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.