Distacco dall'impianto di riscaldamento (Gasolio) centralizzato per alcuni condomini





VORREI CONOSCERE LA PROCEDURA PREVISTA DALLE VIGENTI NORMATIVE PER CONSENTIRE IL DISTACCO DALL'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO (GASOLIO) CENTRALIZZATO DI ALCUNI CONDOMINI (CIRCA IL 50% DEI COSTITUENTI IL CONDOMINIO)



RISPOSTA



Fondamentalmente, basta richiederlo per iscritto all'amministratore e dimostrare tramite perizia di un tecnico specializzato in caldaie, che dal distacco non derivino squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In caso di distacco, è previsto che il rinunziante concorra comunque al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto centralizzato e per la sua conservazione e messa a norma. Si tratta dell'ultimo comma dell'articolo 1118 del codice civile, così come riformulato dalla riforma del condominio.

VORREI CHE FACESSI UN RAFFRONTO TRA VECCHIO E NUOVO ART. 1118 C.C.

ART. 1118 – VECCHIO TESTO
Diritti dei partecipanti sulle cose comuni.
Il diritto di ciascun condomino sulle cose indicate dall’articolo precedente è proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene, se il titolo non dispone altrimenti. Il condomino non può, rinunziando al diritto sulle cose anzidette, sottrarsi al contributo nelle spese per la loro conservazione.

ART. 1118 – NUOVA FORMULAZIONE
Diritti dei partecipanti sulle parti comuni
Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene. Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. Il condomino non può sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d’uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali. Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

Sussiste quindi un vero e proprio diritto al distacco dall’impianto centralizzato, senza necessità di autorizzazione o approvazione da parte dell’assemblea, con il solo limite che il distacco non comporti un aggravio di spese e inconvenienti alla funzionalità dell’impianto. Se il condomino interessato prova, tramite perizia tecnica (rivolgiti ad un tecnico delle caldaie), che dal distacco deriva un’effettiva proporzionale riduzione delle spese di esercizio e l’assenza di squilibri in pregiudizio al regolare funzionamento dell’impianto centrale, l’assemblea condominiale non può negare l’autorizzazione al distacco, pena la nullità della delibera (Cassazione sentenza n. 5331 del 3.4.2012).

Vorrei ricordarti che il regolamento contrattuale di condominio può continuare a vietare la possibilità di distaccarsi, poiché l’ultimo comma dell’art. 1118 del codice civile (a differenza del comma 2 del medesimo articolo) non è espressamente richiamato dall’art. 1138 del codice civile fra le norme di natura inderogabile.

Sono disponibile quindi ad esaminare se nel regolamento condominiale è previsto un divieto di distacco.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.