Pignoramento provvigioni agente pignoramento dell'intera provvigione senza limite del quinto





Sono un Agente di Commercio. Ho un debito con Equitalia Importo elevato. Ho già avuto i pignoramenti dei Conti Correnti (Negativi in quanto non c'erano soldi su questi conti). Ora temo il pignoramento presso terzi delle provvigioni. E' una cosa che può succedere ?



RISPOSTA



Sì, può succedere e ci sono tre diverse scuole di pensiero giurisprudenziali.

1. Non esiste un limite al pignoramento delle provvigioni non essendo esse assimilabili allo stipendio. Le provvigioni possono essere pignorate tutte e per intero, a mezzo di pignoramento presso terzi.
2. Le provvigioni possono essere pignorate nella misura di un quinto (20%) del loro ammontare come previsto dall'art 545 c.p.c., in materia di pignoramento dello stipendio. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con sentenza n.685 del 18/01/2012 3. Le provvigioni possono essere sottoposte a pignoramento nei limiti del quinto (come gli stipendi e le pensioni). Il limite del quinto vale soltanto per le provvigioni dell’azienda con cui svolgi la maggior parte della tua attività (oppure ovviamente nel caso di agente monomandatario). Il creditore potrebbe pretendere soltanto un quinto di tali provvigioni, valutato al netto delle ritenute fiscali, in quanto il rapporto con l’azienda principale ha carattere certo e continuativo; si tratta infatti di una prestazione di opera, continuativa e coordinata, prevalentemente personale, di durata non inferiore a dodici mesi. A maggior ragione in caso di agente monomandatario).

Per quanto riguarda le provvigioni percepite dalle altre aziende mandanti, non esiste un limite al pignoramento delle stesse non essendo esse, assimilabili allo stipendio.

Quale delle tre scuole di pensiero prevale attualmente presso i tribunali italiani ? Purtroppo a prevalere è la scuola di pensiero per cui non esisterebbe un limite al pignoramento delle provvigioni non essendo esse assimilabili allo stipendio. Sarebbe davvero opportuno un intervento chiarificatore del legislatore nazionale.

Considera anche la possibilità di un pignoramento mobiliare.
I beni mobili presenti all’interno dello stesso, potranno essere sottoposti a pignoramento, da parte dell’ufficiale giudiziario (televisore, computer, gioielli denaro). Il pignoramento mobiliare è regolato dagli articoli 513 e seguenti del codice di procedura civile. Tali norme elencano anche i beni che non possono essere sottoposti a pignoramento mobiliare, da parte dell’ufficiale giudiziario:

1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto;
2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero,
3) le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; 
4)sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti,di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato; 
5) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente; 
6) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore; 
7) le armi e gli oggetti che il debitore ha l'obbligo di conservare per l'adempimento di un pubblico servizio; 
8) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

“Il pignoramento, quando non v'è pregiudizio per il creditore, deve essere eseguito preferibilmente sulle cose indicate dal debitore. In ogni caso l'ufficiale giudiziario deve preferire il danaro contante, gli oggetti preziosi e i titoli di credito che ritiene di sicura realizzazione”.



Altra domanda : Equitalia potrebbe anche eventualmente arrivare a fare un pignoramento presso terzi all'estero (Germania) ?Grazie per una risposta



RISPOSTA



Assolutamente no, l'ambito operativo di competenza dell'ente di riscossione dello stato italiano, non potrebbe esorbitare dai propri confini … né Equitalia avrebbe gli strumenti per venire a conoscenza della presenza di un debitor debitoris al di fuori dai confini nazionali.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.