Diritto di abitazione della moglie se il marito (deceduto) è usufruttuario





Nell'anno 2001 ho effettuato la vendita, con usufrutto a mio nome, dell'immobile in cui abito ai miei due figli. Di detto immobile questi ultimi hanno già in proprietà il 20% quindi la quota in trattazione riguarda l' 80%. Da alcuni anni con me risiede la compagna con la quale mi unirò a breve in matrimonio, con rito civile.

Vengo alla domanda: la compagna divenuta moglie, in caso di mio decesso potrà accampare qualche diritto sul citato immobile ? I miei figli che oltre alla proprietà acquisiranno anche il diritto d'uso del fabbricato potranno pretendere che la richiamata mia moglie lo lasci libero, cercandosi quindi una nuova abitazione.

Ringrazio sentitamente



RISPOSTA



Mi pare di capire che al momento tu sia usufruttuario dell'immobile che sarà adibito a casa coniugale – familiare; i nudi proprietari sono i tuoi figli.
Tu non sei proprietario dell'immobile, spero di avere compreso bene …
Se le cose stanno così, al momento della tua morte, tua moglie non avrà diritto di abitazione relativamente all'immobile adibito a casa familiare.
Se è vero che nella successione legittima al coniuge del “de cuius” spettano i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano previsti dall’art. 540 del codice civile, è anche vero che il secondo comma del predetto articolo prevede quanto segue: Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

… SE DI PROPRIETA' DEL DEFUNTO O COMUNI … non se la casa familiare è di proprietà dei figli !!!

Art. 540 del codice civile. Riserva a favore del coniuge.

A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli.
Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.


Alla tua morte, i tuoi figli divenuti pieni proprietari dell'immobile, avranno diritto di rientrare in possesso dello stesso.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.