Impugnare bocciatura per carenze nella griglia di valutazione alunno





Buongiorno mia figlia ha avuto due debiti a settembre in francese e spagnolo, purtroppo abbiamo ricevuto la telefonata a casa dove mi comunicavano che non era stata ammessa all'anno successivo , per noi è stato una doccia fredda perchè durante l'anno e ultimi colloqui con insegnanti mi dicevano di no preoccuparmi che in questo modo avrebbe rafforzato le lacune durante l'estate e sarebbe ripartita in seconda più sicura. Non digerendo questa bocciatura ho richiesto copie verifiche effettuate (vedi allegato) dove si può notare che nelle griglie di valutazione non è indicata la soglia della sufficienza, lasciandola all'arbitrio dei docenti.
Il dirigente scolastico ammette che da parte loro sono in torto perchè sulla griglia di valutazione dovevano essere indicati tutti i parametri di valutazione.
Chiedo se tutto questo è possibile e legale , es. i verbali inviati non sono intestati con il nome della scuola, a me viene il dubbio che sono stati preparati dopo discussone. Non mi capacito e volevo approfondire .
Rimango in attesa , per il momento ringrazio e saluto.



RISPOSTA



Confermo la possibilità concreta di presentare un ricorso al TAR entro 60 giorni dalla comunicazione della valutazione di non ammissione dell'alunna, con un alto grado di probabilità di ottenere l'annullamento di tale giudizio negativo, per i motivi indicati nella tua email.
Se è vero, come indicato dal TAR Lazio – Sentenza n. 7262/2008, che “le valutazioni sulla preparazione degli studenti sono espressione di valutazioni di natura tecnico/didattica non sindacabili nel merito, se non in caso di manifeste contraddizioni o illogicità nel procedimento”, è anche vero che la corretta formulazione delle griglie di valutazione, la precisa indicazione della soglia della sufficienza, è materia di discrezionalità tecnica, che può senz’altro essere contestata dinanzi al giudice amministrativo, nel caso in cui la decisione amministrativa sia stata incoerente, irragionevole o frutto di errore tecnico come nel tuo caso (Tar Puglia, Bari, III, sentenza numero 2392/2010).
Le valutazioni espresse dagli insegnanti in merito al rendimento scolastico degli studenti sono connotate da discrezionalità tecnica. La sfera della discrezionalità tecnica degli insegnanti, è censurabile unicamente, sul piano della legittimità, qualora sia inficiata in maniera evidente da superficialità, incompletezza, arbitrarietà, disparità di trattamento, tali da configurare un eccesso di potere (Tar Puglia, Lecce, II, sentenza numero 3051/09).
I profili del ricorso al TAR, dovrebbero essere evidenziati cumulativamente in un unico motivo. Sono in definitiva i seguenti: l’eccesso di potere per erroneità dei presupposti della valutazione negativa, contraddittorietà, e manifesta irragionevolezza (non corretta elaborazione delle griglie di valutazione), vizi formali che inficiano il procedimento in base al quale si è giunti alla individuazione del voto finale (mancanza di intestazione dei verbali … nemmeno il verbale di una riunione di condominio è scritto così da cane !!!). Al ricorso al TAR occorre allegare anche la email di risposta del dirigente scolastico, documento a mezzo del quale il legale rappresentante dell'istituto scolastico ammette gli errori formali e sostanziali del procedimento di valutazione dell'alunna.
… lo ha scritto direttamente il dirigente che sono stati fatti degli errori ! Più evidente di così …

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.