Obbligo del portiere di un condominio di fare la raccolta differenziata





PER CORTESIA POTETE CONFERMARMI COME MI DEVO COMPORTARE SE UN PORTIERE CHE FACEVA L’INSACCATURA VECCHIA MANIERA NON VUOLE FARE LA NUOVA DIFFERENZIATA? PORTARE FUORI I BIDONI E RITIRARLI LA MATTINA E LAVARLI NON E’ PROPRIO UGUALE A PRIMA.



RISPOSTA



Premessa giuridica del nostro discorso.

1)La raccolta differenziata è un obbligo di legge a pena di sanzioni, introdotto dal D. Lgs. 22/97 e riconfermato dal nuovo D. Lgs. 152/2006, peraltro ribadito da una specifica ordinanza del sindaco.

2)Le norme di legge prevalgono sui contratti, compresi i contratti di lavoro.

3)I lavoratori dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni, devono ottemperare prima di tutto alla legge, poi alle previsione del contratto individuale di lavoro.

4)il lavoratore dipendente, nell'adempimento delle sue funzioni, non deve esporre il datore di lavoro a multe e sanzioni amministrative (ad esempio, evitando di fare la differenziata)

5)Il contratto di lavoro di questo portiere non prevede espressamente che egli deve “insaccare e basta … “; non capisco quindi le sue pretese.

Tanto premesso, occorre far presente con raccomandata a/r quanto sopra affermato, al portiere, con l'espresso avvertimento che il dipendente che espone a sanzioni amministrative il datore di lavoro (sono previste sanzioni in caso di mancato rispetto della differenziata) è passibile di licenziamento per giusta causa, ossia in tronco.

Ecco come procedere …

Cordiali saluti.