Doveri del compagno nei confronti della ex compagna e della figlia nata dalla convivenza





Buongiorno avrei bisogno di una consulenza sommaria perche stò per affrontare la separazione dalla mia compagna. La mia situazione è la seguente: convivo con la mia compagna da circa otto anni, e cinque anni e mezzo fa è nata nostra figlia. Viviamo in una casa in affitto intestato al padre della mia compagna, e per motivi, diciamo legali, io ho la residenza in un'altra casa che ho/abbiamo acquistato ( è intestata a me, e il mutuo relativo è sempre provenuto da mio reddito). La mia compagna attualmente (più o meno ) non ha reddito, e tutte le spese economiche a tutt'oggi sono state sostenute dal mio reddito. Premettendo che la decisione di separarci per quanto civilmente io l'abbia accettata proviene da lei, e finchè non avverranno sviluppi sentimentali di uno di noi con qualcun'altro, è mia intenzione aiutare la mia compagna anche economicamente, per quanto potrò, quali saranno i miei diritti/ doveri nei confronti di mia figlia e della mia (a questo punto...) EX compagna? Assegni familiari? Canone di affitto? Mantenimento? ... Grazie per l'attenzione e spero di avere vostre notizie al più presto!



RISPOSTA



Per quanto riguarda i doveri nei confronti della tua ex compagna, la risposta è semplice: nessun dovere da parte tua, nessun diritto da parte della tua compagna, visto che non avete mai ufficializzato la vostra unione con il matrimonio. L'immobile intestato a te, resterà ovviamente di tua proprietà, per quanto riguarda l'abitazione familiare intestata al padre della tua compagna, invierai preavviso di rilascio dell'immobile, almeno per quanto ti riguarda (la tua compagna è libero di continuare ad abitare l'immobile del padre).

Passiamo invece agli obblighi - doveri nei confronti di tua figlia.

Hai diritto di chiedere al tribunale dei minorenni, con ricorso giudiziario, l'affidamento condiviso della figlia, ai sensi dell'articolo 155 del codice civile. Tale norma è dettata per i genitori sposati, ma ai sensi dell'articolo 261 del codice civile, sia applica anche alle coppie di genitori semplicemente conviventi.

Art. 261 del codice civile. Diritti e doveri derivanti al genitore dal riconoscimento.

Il riconoscimento comporta da parte del genitore l'assunzione di tutti i doveri e di tutti i diritti che egli ha nei confronti dei figli legittimi.

La norma di legge prevede che anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Il tribunale dei minorenni deciderà per l'affidamento condiviso della figlia, con prevalenza alla madre in ragione della tenerà età della piccola. Il giudice in questi casi, determina i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore (tabella con i “turni”), fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione degli stessi.
La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice

Come sarà determinato l'assegno di mantenimento che dovrai versare a favore di tua figlia ?

Ce lo dicono le norme di legge di cui sopra: “Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:
1) le attuali esigenze del figlio;
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
4) le risorse economiche di entrambi i genitori;
5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. L'assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.

All'incirca il mantenimento da versare a favore di tua figlia sarà pari al 20% - 25% del tuo reddito mensile netto. Nell'assegno di mantenimento a favore della figlia è compreso anche il supporto economico per il pagamento dei canoni di locazione.

Gli assegni familiari ?
Deciderete di comune accordo con la tua compagna. E' ovvio che se deciderete che il beneficiario degli assegni sarà la madre … non potrebbe chiederli anche il padre !
Se siete d'accordo su tutte le questioni patrimoniali e non della vostra separazione, consiglio di redigere una scrittura privata contenente l'accordo raggiunto, magari presso lo studio legale di un avvocato di fiducia per entrambi i genitori.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.