Denuncia per stalking e per molestie





Ieri sono andato nella mia zona dove stanno le prostitute ma avevo visto una ragazza nuova ma camminava e non si fermava lo seguita fino in mezza la piazza ma da come avevo capito non era una prostituta infatti alla fine si è avvicinato vicino a lei un ragazzo ed io me ne sono andato non so se hanno fatto qualcosa se si sono presi il numero di targa hanno telefonato alla polizia mi hanno denunciato alla polizia. Sono andato di nuovo in mezzo alla piazza lunedì sera e l'ho trovata di nuovo li ma lei mi ha detto c'hai la faccia tosta di venire qua ma io volevo chiarire l'aneddoto io fatto cenno con la testa di venire verso di me ma lei ha girato le spalle con l' ombrello io me ne sono andato sono poi tornato di nuovo ieri che era martedì ma non c'era per chiarire di nuovo stavano due persone nella Audi A3 blu ma se ne sono andate non vorrei che erano loro comunque ho paura di una denuncia di stalking adesso come devo fare



RISPOSTA



Escludo una denuncia per stalking, non avendo tu commesso tale reato. Lo stalking, definito anche “sindrome del molestatore assillante”, consiste in un insieme di comportamenti anomali e fastidiosi verso una persona, costituiti o da comunicazioni intrusive (quali per esempio: telefonate e lettere anonime, sms ed e-mail) oppure da comportamenti volti a controllare la propria vittima (per esempio: pedinamenti, appostamenti, sorveglianza sotto casa, violazione di domicilio, minacce di violenza, aggressioni). Si tratta di una sistematica violazione delle libertà individuali di una persona.
Lo stalking è entrato a far parte del nostro ordinamento penale, con il decreto legge del 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”, espressione con cui si è tradotto il termine di origine anglosassone to stalk, (letteralmente “fare la posta”), con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.

Tu non hai posto in essere nessun condotta persecutoria, nei confronti della ragazza.

Art. 612-bis: Atti persecutori.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, e’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
La pena e’ aumentata se il fatto e’ commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena e’ aumentata fino alla metà se il fatto e’ commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata. Il delitto e’ punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e’ di sei mesi. 


La ragazza semmai, potrebbe querelarti per molestie. Il reato di molestie è previsto dall'articolo 660 del codice penale.

Art. 660: Molestia o disturbo alle persone.

Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a euro 516.

Nel caso in cui la ragazza dovesse sporgere querela per molestie, potresti subire un processo penale ed una probabile condanna ad una ammenda fino a 516 euro. La ragazza ha tre mesi di tempo per sporgere querela per molestie. Potrai considerarti al sicuro soltanto ad agosto.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.