Secondo lavoro del dipendente poste italiane. Part time verticale, orizzontale, misto riflessi sulla pensione, riproporzionamento delle ferie.





Buongiorno, sono una dipendente di Poste Italiane dal 1985. Da due anni e mezzo sono in regime di part time orizzontale , con una presenza al lavoro pari al 69% rispetto al full time. Diversi anni fa mi sono laureata in economia ed oggi sono commercialista. Vorrei sapere se posso intraprendere serenamente la professione, pur mantenendo il mio posto di lavoro in Poste Italiane senza incorrere in sanzioni di alcun tipo, così come ufficiosamente mi è stato sempre risposto Vorrei, inoltre sapere se, a parità di ore lavorate, vi è una qualche diversa ripercussione sulla mia futura pensione, tra part time orizzontale,verticale o misto.Vi chiedo questo perche oggi lavoro 5 ore a settimana per 5 giorni la settimana, per un totale di 25 ore, ma dal prossimo anno vorrei suddividere queste 25 ore su quattro giorni, restando a casa il quinto giorno. So che questo comporterà un riproporzionamento delle ferie, ma è davvero tutto qua o ci sono altre variabili da tenere presenti?Gli anni maturati, ad esempio, restano gli stessi del full time o del part time orizzontale?La mia futura pensione subirà delle variazioni più svantaggiose se scelgo un regime misto invece dell'orizzontale? Grazie



RISPOSTA



Se fossi un dipendente pubblico, non potresti farlo; occorrerebbe per legge un part time inferiore al 50%, per aprire partita Iva ed esercitare la professione. Ma non sei un dipendente pubblico, quindi sei assoggettata soltanto a quanto previsto dall'articolo 2105 del codice civile.

Art. 2105 del codice civile. Obbligo di fedeltà.

Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

La tua attività può essere liberamente svolta, in quanto non potrebbe essere considerata come concorrenziale all'attività del tuo datore di lavoro. Confermo quanto ti è stato comunicato. Devi comunicare al datore di lavoro, l'apertura della partita IVA e l'inizio dell'attività professionale.

E' indifferente la tipologia del part time, ai fini del tuo diritto alla pensione. E' scritto anche sul sito web dell'INPS: conta il numero delleore di lavoro retribuite, a prescindere dalla loro articolazione settimanale. Conta soltanto quante ore lavori settimanalmente e quante ore ti sono retribuite !!!

Confermo il riproporzionamento delle ferie.

http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6355

“Nel contratto a tempo parziale è previsto un minimale orario retributivo determinato rapportando il minimale giornaliero alle giornate di lavoro settimanale ad orario normale (5 o 6 giorni alla settimana a seconda di come si svolge il contratto di lavoro) e dividendo l'importo ottenuto per il numero delle ore settimanali previste dal contratto collettivo per il tempo pieno.
Al minimale orario retributivo va rapportata la retribuzione da sottoporre a contribuzione che si ottiene dividendo la retribuzione del periodo di paga per il numero di ore di lavoro retribuite nello stesso periodo”.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.