Diritto al congedo straordinario dottorato di ricerca pubblici dipendenti





Gentile Avvocato,ecco il mio quesito:io ho conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2001 e successivamente (nel 2010) sono diventato dipendente presso la pubblica amministrazione come dirigente. In merito all'Art. 19 della cosidetta riforma "Gelmini" che ha stabilito che <>, alcuni colleghi mi hanno detto che questa disposizione non si applica a quelli che hanno ottenuto il titolo di dottore di ricerca senza aver fruito in precedenza del congedo stesso, come nel mio caso. E' vero ?



RISPOSTA



L'articolo 19 della così detta riforma Gelmini ha riformulato la parte conclusiva dell'articolo 2 della legge 476 del 1984.
E' pertanto a tale legge che dobbiamo fare riferimento, ovviamente considerando le successive modifiche ed integrazioni.
Ecco in seguito la norma in questione.

Articolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476 e successive modifiche e integrazioni

Il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca e' collocato a domanda, compatibilmente con le esigenze dell'amministrazione, in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste. In caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca senza borsa di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale e' instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca, cessi il rapporto di lavoro o di impiego con qualsiasi amministrazione pubblica per volonta' del dipendente nei due anni successivi, e' dovuta la ripetizione degli importi corrisposti ai sensi del secondo periodo. Non hanno diritto al congedo straordinario, con o senza assegni, i pubblici dipendenti che abbiano gia' conseguito il titolo di dottore di ricerca, ne' i pubblici dipendenti che siano stati iscritti a corsi di dottorato per almeno un anno accademico, beneficiando di detto congedo. I congedi straordinari e i connessi benefici in godimento alla data di entrata in vigore della presente disposizione sono mantenuti. Le norme di cui al presente articolo si applicano anche al personale dipendente dalla pubbliche amministrazioni disciplinato in base all'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in riferimento all'aspettativa prevista dalla contrattazione collettiva. Il periodo di congedo straordinario e' utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza.

Attenzione, è scritto non hanno diritto al congedo straordinario i pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca beneficiando di detto congedo.

Quindi … hanno diritto al congedo straordinario i pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca non beneficiando di detto congedo.

Confermo quanto ti è stato comunicato dai tuoi colleghi; c'è una virgola dopo “per almeno un anno accademico” … quindi non è possibile interpretare diversamente la seconda parte dell'articolo 2.
E' una questione non soltanto grammaticale, ma logico – giuridica.

Sempre a disposizione.

Cordiali saluti.