Libertà in Italia del ministro di culto ordinato da chiesa americana





Ministro di culto.Gentile Avvocato, la ringrazio del vostro servizio (costo dai 20 ai 30 euro) e della cortesia.Desidererei gentilmente chiarimenti e informazioni pratiche sui ministri di culto.

Sono ministro ordinato presso una chiesa laica interreligiosa americana. Mi è stata rilasciata la licenza di ministro (credenziali) dalla chiesa americana che mi conferisce l'autorità a condurre riti celebrativi come matrimoni, battesimi e tutto il resto. So che "La Costituzione italiana, all'art. 19, riconosce in modo ampio la libertà di religione. Essa viene intesa come libertà di fede religiosa per evidenziare il diritto di ogni individuo di professare la propria fede e di farne propaganda. La libertà di religione viene intesa inoltre come libertà di pratica religiosa, perchè comporta il diritto di esercitarne in privato o in pubblico il culto, cioè di svolgere e di prendere parte a preghiere e riti religiosi. Questa seconda libertà trova un unico limite: non deve trattarsi di riti religiosi contrari al buon costume."Trattandosi prevalentemente della fede cattolica, in Italia posso considerarmi un sacerdote laico-cattolico?Essendo un ministro ordinato da chiesa americana, cosa mi è consentito fare in Italia come sacerdote laico? Come consulente interreligioso?So che per celebrare un matrimonio con valore legale occorre l'autorizzazione governativa, ma se sono un ministro laico-cattolico, e non di fede diversa dalla cattolica, come funziona?Mi è stata conferita anche una laurea honoris causa "Doctor of Divinity" per varie motivazioni, so che in Italia non sono valide le lauree estere, in alcuni casi (lauree accademiche) occorre l'equipollenza. Per laurea h. c. estera come funziona in Italia? Qual è la validità della laurea, magari in ambito internazionale (trattasi comunque di documento autentico anche se ottenuto all'estero)? E' vero che, con laurea h. c. estera, posso utilizzare comunque l'appellativo di "Doctor" e scrivere "Dr." accanto al proprio nome nelle comunicazioni, sui biglietti da visita o altro? Mi dice come se diversamente?Sono gradite in ogni caso tutte le opportune informazioni legali sul caso, anche se non sono presenti specifiche domande, molte grazie.La ringrazio per la consulenza legale e per i gentili chiarimenti, gradirei gentilmente ricevere per posta elettronica la consulenza con tutte le informazioni possibili sul caso.Gentilmente preferisco in questo caso che la consulenza non venga pubblicata sul sito.Attendo la vostra mail col preventivo (20-30 euro), veramente molte grazie, la Saluto Cordialmente



RISPOSTA



I tuoi riferimenti normativi alla Costituzione sono pertinenti ed appropriati.
Rispondiamo alla prima domanda, ossia cosa ti è consentito fare come ministro di culto ordinato da chiesa americana, cosa ti è consentito fare in Italia come sacerdote laico e come consulente interreligioso.

Praticamente tutto !!! Tutti i riti religiosi, tutte le consulenze che riterrai necessarie al fine di diffondere la fede religiosa da te professata, con l'unico limite di non praticare riti religiosi al buon costume.
Per riti contrari al buon costume, mi riferisco ad esempio all'incesto, agli atti osceni in luogo pubblico … ma penso che il tuo messaggio religioso non abbia davvero nulla a che vedere con questi reati …
Detto ciò, sentiti libero di professare la tua fede a 360 gradi, ai sensi dell'articolo 19 della Costituzione.
Ovviamente, i riti religiosi posti in essere come ministro di culto ordinato da chiesa americana, avranno rilevanza soltanto per l'ordinamento giuridico della tua confessione religiosa.
Tanto per intenderci, dopo che avrai celebrato il matrimonio di Tizia con Caio, secondo il rito della tua religione, Tizia e Caio dovranno anche sposarsi civilmente, dinanzi al sindaco del comune di residenza.

Tu non sei pubblico ufficiale al momento della celebrazione del matrimonio, al contrario di un parroco della chiesa cattolica italiana. Perché ???

Leggiamo l'articolo 8 della Costituzione. L'articolo 19 riguarda la libertà religiosa individuale, mentre l'articolo 8 riguarda la libertà delle confessioni religiose presenti nel nostro territorio.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

La confessione religiosa cattolica ha stipulato con lo Stato italiano, una particolare Intesa, i patti Lateranensi del 1929, così come modificati dal Concordato del 1984. In base a tali Intese, i ministri cattolici possono celebrare matrimoni concordatari, efficaci anche per l'ordinamento italiano, possono beneficiare dell'otto per mille della dichiarazione dei redditi, possono insegnare la religione cattolica nelle scuole, etc etc

I rappresentanti della tua religione dovrebbero stipulare un'Intesa simile con il Governo Italiano, per avere gli stessi diritti della religione cattolica.
Ovviamente per stipulare un'Intesa di questo tipo con il Governo, occorre che la confessione religiosa abbia un seguito consistente in Italia (ad esempio la religione islamica o la Tavola Valdese).

Per quanto riguarda la laurea ricevuta all'estero, puoi indicarla tranquillamente sul tuo bigliettino da visita … non commetteresti alcun reato; non è un titolo di studio falso … la laurea l'hai conseguita per davvero !!!
A scanso di equivoci, in fondo al bigliettino da visita, scritto in piccolo, aggiungerei di quale tipologia di laurea si tratta !!! Così non sorgeranno mai problemi giuridici per l'utilizzo del titolo.
Certo, non essendo un titolo equipollente alla laurea rilasciata dalle Università italiane, non potrai sostenere un concorso, presso una pubblica amministrazione italiana.
Ma non penso che tu voglia fare concorsi pubblici in Italia …

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.